Al via il concorso per la Polizia penitenziaria da 3.350 posti: ecco i requisiti e come funziona il test
Il bando è aperto anche ai cittadini italiani diplomati senza obbligo di precedenti esperienze militari
Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il nuovo bando di concorso per 3.350 Allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, una delle selezioni più consistenti degli ultimi anni. L’avviso, diffuso il 12 febbraio 2026, introduce anche una novità rilevante: 1.340 posti sono aperti ai cittadini italiani diplomati, senza l’obbligo di precedenti esperienze militari.
Come è diviso il concorso
La procedura selettiva prevede due canali distinti:
Concorso A: 2.010 posti riservati ai Volontari in Ferma Prefissata (VFP).
Concorso B: 1.340 posti destinati ai civili in possesso del diploma.
Le prove di selezione
Il percorso concorsuale parte con un test a risposta multipla su cultura generale e materie scolastiche di base. Chi supera questa fase accede poi agli accertamenti fisici, psico-attitudinali e sanitari, necessari per valutare l’idoneità al servizio.
Scadenze e candidatura
Le domande devono essere inoltrate entro il 15 marzo 2026 attraverso il portale ufficiale della pubblica amministrazione InPA. Nella guida al bando sono indicati requisiti, modalità di iscrizione, parametri fisici richiesti e suggerimenti utili per prepararsi alle prove.
Un’opportunità aperta anche ai civili
Il concorso rappresenta un’occasione concreta per entrare nella polizia penitenziaria, soprattutto per chi non proviene dal mondo militare: una porta d’accesso a una carriera stabile nel settore della sicurezza e dell’amministrazione della giustizia.
