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La Sardegna fa incetta di medaglie al concorso “Birra dell’anno”: ecco il birrificio che ha conquistato la giuria

La Sardegna fa incetta di medaglie al concorso “Birra dell’anno”: ecco il birrificio che ha conquistato la giuria

L’isola chiude con tre piazzamenti di rilevo: un oro, un argento e un bronzo

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La Sardegna chiude con tre piazzamenti di rilievo — un oro, un argento e un bronzo — la XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti. La premiazione si è svolta a Rimini, nell’ambito di Beer&Food Attraction, nel trentennale del movimento craft italiano e ha visto trionfare Birra dell’Eremo come birrificio dell’anno. 
Protagonista assoluto per la regione è Birra Puddu, che firma un risultato di grande spessore tecnico conquistando tre podi in categorie differenti. L’oro arriva nella categoria delle English Golden/Pale Ale con Costa Ovest, birra che ha convinto la giuria per equilibrio e pulizia esecutiva.

Si aggiunge l’argento nella categoria Porter/Stout con Porter, a conferma della solidità interpretativa anche negli stili britannici più tradizionali. Completa il medagliere il bronzo nella categoria dedicata alle birre con caffè e cacao con Coffe Porter, dimostrando versatilità e capacità di lavorare su registri aromatici diversi. 
«Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza – dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai –. In un periodo complesso, con i consumi fuori casa in calo che si riflettono sull’intera filiera, questi risultati raccontano una comunità che non arretra. Il taglio delle accise, frutto di un impegno costante portato avanti da Unionbirrai a tutela dei piccoli produttori, ha dato ossigeno al comparto e dimostra che quando le istituzioni ascoltano il settore, le misure possono avere un impatto concreto. Trent’anni dopo il primo fermento del 1996 – aggiunge – celebriamo un comparto maturo, più consapevole e competitivo. Proprio per questo Birra dell’Anno continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità». 
Qui tutti i premiati: https://birradellanno2026.manus.space

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