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La dichiarazione

Guerra in Medio Oriente, Tajani annuncia task force per riportare gli italiani a casa, poi attacca Conte: «Trump la chiamava Giuseppi»

Guerra in Medio Oriente, Tajani annuncia task force per riportare gli italiani a casa, poi attacca Conte: «Trump la chiamava Giuseppi»

Il titolare della Farnesina: «Stiamo lavorando per la creazione di veri e propri corridoi»

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«Stiamo lavorando alla creazione di veri e propri corridoi e reti di Ambasciate, per facilitare il trasferimento degli italiani verso Paesi dove sono disponibili voli, in particolare da Dubai e Abu Dhabi verso l’Oman. Dal Bahrein e dal Qatar verso l’Arabia Saudita e poi infine India- Thailandia Sri Lanka».

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni urgenti del governo sulla situazione in Iran alla Commissione Esteri e Difesa del Senato. «Per sostenere questi spostamenti e in particolare quelli dagli Emirati stiamo lavorando per inviare già nelle prossime ore una squadra dell’Unità di Crisi, di cui faranno parte anche Carabinieri e Guardia di Finanza della Farnesina e un rappresentate della Protezione civile per prestare aiuto ai confini e negli aeroporti», ha spiegato il ministro.

«Abbiamo approntato in tutti i principali aeroporti anche specifici banchi di assistenza per i connazionali con personale delle Ambasciate e dei Consolati, con la bandiera italiana per essere immediatamente identificabili», ha aggiunto Tajani.

Polemica Tajani – Conte

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell'informativa davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera. «A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei - ha detto Tajani replicando all'ex premier che lo aveva criticato poco prima per il cappellino Maga durante la riunione del Board of Peace -. Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente», ha aggiunto Tajani, mentre in commissione si alzava la bagarre tra le proteste dell'opposizione, a cominciare da Conte.

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