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Il caso

Intelligenza artificiale: chi è Dario Amodei, l’italiano che ha messo sotto scacco Trump

Intelligenza artificiale: chi è Dario Amodei, l’italiano che ha messo sotto scacco Trump

La Casa bianca vorrebbe utilizzare il modello di IA anche per la sorveglianza di massa e per le armi automatiche

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Non ha aspettato la scadenza dell’ultimatum, fissata per le 23:01 italiane. Anthropic ha risposto prima, con un no secco al Pentagono e alla Casa Bianca. Nessuna apertura sull’uso di Claude – il modello di intelligenza artificiale sviluppata da Dario Amodei – per la sorveglianza interna di massa né per le armi completamente autonome.

È l’ultimo capitolo dello scontro tra l’azienda guidata da Amodei e l’amministrazione di Donald Trump. A chiedere formalmente la rimozione dei limiti è stato il capo del Dipartimento della Guerra, Pete Hegseth, che ha sollecitato piena libertà d’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito militare, minacciando in caso contrario la revisione dei contratti federali.

La risposta di Amodei è arrivata con una lunga dichiarazione pubblica. L’incipit è tutt’altro che pacifista: «Credo profondamente nell’importanza esistenziale dell’uso dell’intelligenza artificiale per difendere gli Stati Uniti e le altre democrazie e per sconfiggere i nostri avversari autocratici». Anthropic ricorda di aver rinunciato a ricavi interrompendo rapporti con soggetti legati al Partito comunista cinese, di aver respinto attacchi informatici provenienti da Pechino e di sostenere controlli severi sull’export di chip.

Ma subito dopo arriva il punto politico: le decisioni militari spettano al governo, non alle aziende. Tuttavia, esistono “casi ristretti” in cui l’IA può minare i valori democratici invece di difenderli. Due, in particolare, non sono mai stati inclusi nei contratti con il Pentagono e non lo saranno ora.

Il primo è la sorveglianza interna di massa: Anthropic sostiene l’intelligence estera, ma ritiene che l’uso sistematico dell’IA sui cittadini comporti rischi gravi per le libertà fondamentali. Il secondo riguarda le armi completamente autonome. Le piattaforme parzialmente automatizzate — come quelle impiegate oggi in Ucraina — sono considerate cruciali per la difesa. Ma i sistemi di frontiera, sostiene l’azienda, non sono ancora abbastanza affidabili per escludere del tutto l’intervento umano nel ciclo di selezione e ingaggio dei bersagli.

Chi è Dario Amodei

Nato a San Francisco da padre italiano, formazione tra Caltech e Stanford, è stato vicepresidente della ricerca in OpenAI e tra gli artefici dei modelli GPT-2 e GPT-3. Nel 2021 ha lasciato, in rottura con la linea sempre più commerciale di Sam Altman, per fondare Anthropic come public benefit corporation: profitto e interesse pubblico insieme.

Oggi quella scelta si traduce in uno scontro diretto con Washington. Anthropic è la prima società di IA ad aver ottenuto contratti per centinaia di milioni di dollari dal Pentagono, ma rivendica il diritto di fissare limiti etici.

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