Luca Varani massacrato dieci anni fa: l’omicidio choc e il ricordo della fidanzata – La storia
Il 23enne venne attirato in un festino a base di alcol e droga dai due assassini. Le parole di Marta: «Ho provato a salvarlo, convivo con questo tormento»
Roma Dieci anni dopo il brutale omicidio di Luca Varani, la sua storia continua a lasciare un segno profondo. Era il 5 marzo 2016 quando il 23enne venne trovato morto in un appartamento nel quartiere Collatino a Roma: era stato torturato e colpito più di cento vote, con coltellate e martellate da Marco Prato e Manuel Foffo, arrestati poco dopo il ritrovamento del corpo.
Il delitto
Nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016, Luca Varani venne adescato con il pretesto di una festa a base di alcol, droga e sesso. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli aggressori lo stordirono, lo legarono e lo seviziarono a lungo prima di ucciderlo. Il corpo fu ritrovato il giorno seguente dai carabinieri, avvolto in una coperta all’interno dell’appartamento. Il movente del delitto non è mai stato del tutto chiaro. Gli inquirenti stabiliranno che i due uomini, in stato di alterazione dopo giorni di consumo di droga e alcol, avevano maturato l’idea di “fare del male a qualcuno”, scegliendo infine proprio Varani come vittima.
Le condanne
Marco Prato morì suicida nel carcere Velletri nel giugno 2017, un giorno prima dell’inizio del processo in cui era imputato. Manuel Foffo sta invece scontando la pena di 30 anni di carcere a cui è stato condannato dopo aver richiesto il rito abbreviato, una sentenza confermata in appello nel 2018 e in Cassazione nel luglio del 2019.
Il ricordo
A ricordarlo Luca Varani con un lungo post su Facebook è Marta Gaia Sebastiani, la fidanzata di allora, che sceglie di parlare del ragazzo che era: «Luca aveva un sorriso capace di illuminare una stanza intera, ma dentro portava un buio che non mostrava a nessuno”, scrive Marta. La perdita di Luca resta una ferita che il tempo non è riuscito a rimarginare: “Ci sono momenti in cui mi capita di pensare che possa spuntare da dietro l’angolo con il suo sorriso”. Il senso di non essere riuscita ad aiutarlo continua a tormentarla. “Ho provato a salvarlo da sé stesso, ma non ci sono riuscita. Luca è il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere e della vita che non abbiamo avuto il tempo di vivere”.
