La Cavalcata scalda i motori, tra le novità la sfilata dei bambini: il programma completo
Presentata la 75esima edizione, il sindaco Mascia: «Una tradizione che guarda avanti»
Sassari La Cavalcata bandiera di storia, saperi, colori, tradizione. Ma anche una delle leve su cui Sassari prova a costruire la sua idea di rilancio: cultura come identità e come offerta turistica. «Il perfetto esempio di una tradizione che guarda avanti, e che racconta il cambiamento. Di un’isola fatta di differenze che la nostra città accoglie rimettendosi al centro». Il sindaco Giuseppe Mascia apre così la presentazione della 75ª edizione della Cavalcata Sarda, in programma il 17 maggio. Un traguardo che pesa: 75 anni della Cavalcata moderna, 125 complessivi.
Al tavolo, con lui, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, l’assessore alle Attività produttive Lello Panu, la dirigente del settore Cultura, turismo e grandi eventi Marge Cannas, il direttore artistico Giuliano Marongiu. E ancora il presidente della Fondazione “Maria Carta” Leonardo Marras, della Camera di Commercio Stefano Visconti, la direttrice regionale dei Musei nazionali in Sardegna Melissa Ricetti, la direttrice della Pinacoteca nazionale Maria Paola Dettori, il direttore del Museo “Sanna” Antonio Cosseddu, il presidente della Società Ippica Sassarese Giancarlo Scarpa e la designer Mara Damiani.
Cambiamenti
A dettare la linea l’assessora Nicoletta Puggioni: «Per troppo tempo la Cavalcata è rimasta uguale a sé stessa. Quest’anno mettiamo al centro il lavoro artigiano che sta dietro la bellezza, con un focus sul costume tradizionale».
Attorno, una rete costruita pezzo per pezzo: La Fondazione Maria Carta per la sfilata dei bambini, la Direzione regionale Musei per la mostra diffusa che apre e chiude l’evento, la Società ippica sassarese per il programma equestre. E piazza Castello che diventa vetrina dell’isola con “Salude & Trigu”, tra proloco, territori e produzioni locali.
La novità
Prima assoluta per una delle principali novità dell’edizione: la “Cavalcata dei bambini”, una sfilata dedicata ai più piccoli, circa 250 partecipanti in costume tradizionale provenienti da diversi centri dell’isola, curata dalla Fondazione “Maria Carta”.
A spiegare la scelta il presidente Leonardo Marras: «È la prima Cavalcata dei bambini. Un’idea semplice che è cresciuta fino a diventare una vera mini Cavalcata. L’auspicio è che sia l’inizio di una nuova tradizione».
Promozione
La Cavalcata è anche economia. Come sottolinea il presidente della Camera di commercio Stefano Visconti: «È una leva concreta per la promozione del territorio. In piazza Castello, dentro “Salude & Trigu”, saranno i territori a presentare prodotti, itinerari e identità locali».
Numeri
Giuliano Marongiu, confermato direttore artistico, tiene insieme dimensione e contenuti: «Mai così tante adesioni: circa 3500 figuranti e oltre 100 associazioni, a cui si aggiunge la Cavalcata dei bambini». E introduce uno dei passaggi più forti: «Domenica 150-200 donne balleranno insieme, rappresentando tutta la Sardegna. Non è solo esposizione, è anche un messaggio». Annunciato il premio alla carriera a Luigi Lai.
Tre settimane di città
La Cavalcata si allunga e cambia ritmo: non più solo una giornata, ma tre settimane di eventi che attraversano luoghi e pubblici diversi.
Si parte il 9 maggio con “Identità Svelate”, mostra diffusa sull’abito tradizionale tra Padiglione Tavolara, Museo “Sanna”, Pinacoteca e Palazzo Ducale, un unico racconto costruito anche visivamente da Mara Damiani.
Il 14 maggio Monte d’Accoddi torna al centro: “Riti e suoni della Sardegna” porta maschere, cori e tenores nel sito archeologico, scelto come luogo di origine e identità dell’isola.
Il 15 maggio il centro storico diventa scena: laboratorio di camiceria e, dalle 17, la prima Cavalcata dei bambini lungo le vie cittadine fino a piazza Tola.
Tra il 15 e il 17 maggio piazza Castello si trasforma nel villaggio di “Salude & Trigu”: casette espositive, rotazione delle proloco, racconto diretto dei territori.
All’Ippodromo Pinna, il 15 e 16 maggio, “Caddhos”: dimostrazioni, battesimo della sella e attività legate al mondo del cavallo.
Sabato 16 e domenica 17 piazza d’Italia ospita la rassegna di canti e danze tradizionali.
La sfilata
Domenica 17 la sfilata: partenza alle 9 da San Giuseppe, 67 gruppi a piedi e 26 a cavallo, oltre duemila figuranti lungo il percorso, che diventano circa 3500 nel sistema complessivo della manifestazione.
Nel pomeriggio all’Ippodromo le pariglie: sette gruppi, musica e intrattenimento. Per bissare le oltre 10mila presenze dello scorso anno.
L’area mercatale
Qui si gioca una parte importante dell’impatto sulla città. L’assessore Lello Panu: «Negli ultimi dieci anni non avevamo mai registrato numeri così alti: 31 richieste in più. Abbiamo scelto di dare risposta a tutti, con 271 bancarelle». Oltre 5mila metri quadri, con separazione netta tra area food e commerciale. «Un indotto che coinvolge non solo gli operatori ma tutta la città». Una città che per tre settimane diventa la Sardegna.
