La Consob da oggi è senza presidente, scaduto il mandato di Paolo Savona: ecco i possibili successori
Il mandato settennale dell’economista sardo si è concluso ieri, 8 marzo. Mosca presidente vicario con voto doppio
Roma Da oggi, lunedì 9 marzo la Consob, la Commissione nazionale per le società e la borsa, è ufficialmente priva di presidente. Il mandato settennale dell’economista sardo Paolo Savona, non rinnovabile, si è concluso ieri, domenica 8 marzo.
L’economista aveva già salutato la struttura mercoledì 4 marzo, negli ultimi giorni alla guida dell’Autorità con sede in via Martini, prima di tornare ai suoi studi di econometria.
La gestione affidata ai commissari
In assenza di un nuovo presidente, la guida dell’Autorità passa temporaneamente ai quattro commissari: Chiara Mosca, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli. Tra loro Mosca, nominata nell’agosto 2021 e quindi la più anziana in carica, assume il ruolo di presidente vicario. In questa funzione dispone anche del voto doppio in caso di parità nelle decisioni.
Come viene scelto il nuovo presidente
La nomina del presidente della Consob avviene con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio. L’incarico ha una durata di sette anni e non può essere rinnovato. Tra i nomi considerati per la successione continua a circolare quello di Federico Freni, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze e indicato dalla Lega. La sua designazione era già stata inserita all’ordine del giorno di un Consiglio dei ministri alla fine di gennaio, ma la decisione era stata rinviata. Per assumere la presidenza della Consob Freni dovrebbe lasciare il ruolo di governo, come avvenne per Savona quando fu nominato dopo aver lasciato il ministero degli Affari esteri.
Le altre ipotesi sul tavolo
Oltre al nome del sottosegretario, vengono citate altre possibili candidature. Tra queste l’economista Marina Brogi, docente universitaria considerata una figura tecnica e apprezzata negli ambienti istituzionali. Un’altra ipotesi è quella di Carlo Cottarelli, economista ed ex senatore, indicato come possibile soluzione soprattutto nel caso in cui lo stallo politico sulla nomina dovesse prolungarsi.
Le polemiche nell’ultimo periodo della presidenza Savona
Negli ultimi diciotto mesi Savona e la Consob sono stati più volte al centro del confronto politico per la gestione delle offerte pubbliche di acquisto ostili nel settore bancario. Il presidente uscente ha più volte sostenuto che l’Autorità ha svolto una costante attività di verifica su operazioni ed esposti, evidenziando però difficoltà nei tempi di risposta nel dialogo con la Banca centrale europea, nonostante l’esistenza di un memorandum per lo scambio di informazioni. In precedenza, durante le polemiche sulla gestione dell’ops di UniCredit su Banco Bpm, Savona aveva anche lasciato intendere la possibilità di un’uscita anticipata, affermando che sarebbe rimasto alla guida dell’Autorità «finché gradito».
