La Nuova Sardegna

Scuola

Voglio fare il musicista: oltre 700 alunni nei licei musicali della Sardegna

di Paolo Ardovino
Voglio fare il musicista: oltre 700 alunni nei licei musicali della Sardegna

Boom di iscritti nei cinque istituti con l’indirizzo dedicato. Il prof Deiara (Anief): «E ora vogliamo classi jazz e rock»

4 MINUTI DI LETTURA





Sassari Alzi la mano chi da grande vuole fare il musicista: e le mani alzate, tra gli alunni che si affacciano agli anni del liceo, ora sono parecchie. In Sardegna cresce l’attitudine verso l’indirizzo musicale che dalla sua istituzione a livello nazionale, quindici anni fa, era rimasto per un po’ fermo al palo. «Ma adesso gli iscritti ci sono», spiega Antonio Deiara, responsabile del settore musicale dell’Anief, associazione sindacale che raggruppa docenti, personale scolastico e Ata. «In rapporto alla popolazione, siamo la regione che cresce di più», dice. Nell’isola i licei che hanno un indirizzo musicale sono ancora pochi, appena cinque, ma al loro interno invece crescono le classi. Almeno 700 alunni stanno portando avanti un quinquennio all’insegna di storia della musica, tecniche con gli strumenti e nozioni di armonia. «In Sardegna purtroppo non ci sono tantissime cattedre, vengono istituiti per lo più corsi o laboratori. Abbiamo bisogno di più scuole dedicate». Per accedere agli studi occorre passare un test d’ingresso pratico-attitudinale.

La mappa

Al momento esistono sette sezioni a indirizzo musicale sparse negli istituti superiori sardi. Due sezioni dal liceo Azuni di Sassari (la prima è nata nel 2010), una al liceo De André di Olbia (2017), due al liceo Satta di Nuoro (2010), una al liceo Croce di Oristano (2010) e una al liceo Fois di Cagliari (2015). Chi legge nello spartito la propria vocazione, oggi può affrontare un intero percorso di studi votato alla musica. Si inizia con le scuole elementari e medie e si termina con gli anni del conservatorio. Un futuro di musicisti? Non solo. Alla prima idea di artista che imbraccia lo strumento su un palco si affiancano, crescendo, tutte le figure che appartengono al settore degli spettacoli. Sul palco e dietro le quinte. «Al liceo si inizia a entrare nella famosa fabbrica della musica. Un ambito che diventa un volano enorme per creare occupazione e per formare i giovani – sostiene Antonio Deiara, che è docente ora in pensione, già supervisore al biennio formazione docenti del conservatorio di Sassari –. La musica, come lo sport, ha la capacità di trasmettere sani principi ed educare studenti e studentesse tenendoli lontani da devianze giovanili e microcriminalità».

Gli iscritti

Stando alle iscrizioni per le scuole secondarie di secondo grado, il 58% degli studenti sardi nell’anno accademico 2026/2027 studierà in un liceo. Il dato è pienamente in linea con la media nazionale. La prima scelta nell’isola è l’indirizzo scientifico (13,1 per cento), la seconda quello linguistico (9,5 per cento). Il liceo musicale è ancora una realtà di nicchia su tutto il territorio nazionale, ma la Sardegna è tra le poche regioni che superano la soglia dell’1 per cento sul totale di iscrizioni alle scuole superiori per il prossimo anno (1,05 per cento). In testa, Campania e Basilicata (rispettivamente con 1,43 e 1,45 per cento di iscrizioni all’indirizzo musicale per il 2026/2027).

Musica pop

Va bene, forse studiare la trap sarebbe esagerato. Tipo imparare i testi di Sfera Ebbasta e tradurre quelli di Geolier. Però Deiara suggerisce un approccio meno vincolato alla sola musica classica. D’accordo i grandi maestri, ma non sarebbero male delle sezioni dedicate «al jazz, al pop e al rock», per esempio. «Solo questo garantirebbe una crescita della filiera», sostiene ancora Deiara. E in realtà nel cassetto ha già la proposta per classi con «strumento abbinato», che uniscano mondo classico e musica leggera. «Potrei citare gli abbinamenti batteria-arpa, chitarra elettrica-violino, basso elettrico-contrabbasso, tastiere elettroniche-tromba, canto pop rock-oboe, sax-pianoforte». Proprio il referente regionale di Anief d’altronde viene da un’esperienza felice. L’esperimento all’istituto comprensivo di San Donato, a Sassari, dove nel 2017 lui e un’altra docente arrivarono “in prestito” da Ittiri per offrire in classe corsi di chitarra, batteria, basso, tastiera elettronica, canto e musica d’insieme per band. A ottobre la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha firmato una delibera per la concessione di finanziamenti ai comuni per l'istituzione e il funzionamento delle scuole civiche di musica. «Ora aspettiamo dalla Regione e dal governo uno sforzo in più per accrescere i licei di indirizzo».

Primo Piano
Trasporti

Aeroitalia, pronti al decollo i voli interni Alghero e Olbia su Cagliari: ecco quando e il costo dei biglietti

Le nostre iniziative