Omaggio del Circolo “Grazia Deledda” di La Spezia a Francesco Satta e a Nina Meloni
Intitolazione del salone e della biblioteca in occasione del quarantennale del sodalizio degli emigrati sardi
La Spezia «L’intitolazione a Francesco Satta del Salone e a Nina Meloni della Biblioteca del Circolo nel 40° anniversario della sua fondazione è molto significativa. Entrambi hanno fatto la storia dell'associazione. È un omaggio alle loro figure che ci riempie di orgoglio e gratitudine». Giovanni Battista Bassu, presidente del Circolo “Grazia Deledda” di La Spezia, annuncia così la cerimonia in programma sabato prossimo, 28 marzo 2026, alle ore 17:30 nella sede dell’associazione, in via Pitelli, 37, parco Sabrina, La Spezia. «Un’occasione comunitaria – dice – preziosa per raccogliere un’eredità importante e farne tesoro per gli impegni in avvenire». Verranno scoperte due targhe che ricorderanno i due sardi «che hanno tanto operato per portare l’Isola a La Spezia» spiega Bassu. I soci del “Grazia Deledda”, infatti, hanno deciso di dedicare al cavalier Francesco Satta, primo presidente e fondatore del Circolo, il Salone della sede sociale e a Nina Meloni, artista di grande talento, cultura e sensibilità, la Biblioteca del circolo.
«I 40 anni di storia del Circolo sono un traguardo straordinario che testimonia la forza e la resilienza della nostra comunità, la passione e l’impegno di generazioni di soci che hanno contribuito a renderlo grande nel corso degli anni» va avanti il presidente del Circolo.
Il cavalier Francesco Satta è stato un grande protagonista della storia dell’associazione culturale degli emigrati. Nato il 17 maggio 1925 a Foresta Burgos, è scomparso, ormai centenario, l’11 dicembre 2025, a Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia, attorniato dall’affetto dei familiari e dall’amicizia di tanti soci del suo Circolo dei sardi. Satta ha avuto una carriera militare significativa, testimone diretto di eventi storici come l’affondamento della corazzata “Roma” durante la Seconda Guerra Mondiale. Arruolato in marina militare all’età di 17 anni nel ruolo di cannoniere, ebbe il primo imbarco al compimento del 18° anno sull’incrociatore leggero “Attilio Regolo”. A bordo di quest’ultimo, nella fatidica giornata del 9 settembre 1943, era di scorta alla corazzata “Roma” quando l’unità navale fu attaccata dagli aerei tedeschi. Al suo rientro in Italia, Francesco Satta continuò la sua carriera militare sulle navi “Garibaldi” e “Andrea Doria”. Nel 1976 ricevette i gradi di ufficiale e andò a comandare gli aiutanti militari de La Spezia. Il suo presidio era il punto di ritrovo di molti giovani sardi che transitavano alla Spezia, chiamati alla leva in marina, per la risoluzione di problemi dovuti alla lontananza dalle famiglie. Nel 1986 ha fondato il Circolo “Grazia Deledda”, per dare concretezza organizzativa ai suoi impegni a favore della diaspora sarda in Liguria.
Nina Meloni, invece, era nata ad Alghero. Ad un anno e mezzo dalla sua scomparsa, avvenuta nel luglio del 2024, il Circolo vuole rendere omaggio anche a lei, una figura importante della storia dell’associazione, «scegliendo di intitolarle un luogo che in vita aveva amato e contribuito a valorizzarne il ruolo sociale e di inclusione» sottolinea Bassu. Pittrice e ceramista, a La Spezia, Nina Meloni era diventata una figura di spicco nel mondo dell’arte. «Nina ha saputo accompagnare i successi nel campo artistico con il costante impegno di mantenere vivi i legami con le proprie radici. Ha ricoperto la carica di vice presidente del Circolo con generosità ed entusiasmo per promuovere l’isola sotto ogni profilo: ambientale, storico, culturale e di costume» dice il presidente. «È come se Nina non fosse mai andata via – aggiunge il past-president Saverio Coghe –. I suoi consigli, la saggezza e la sua operosità continuano a seguirci nel nostro impegno quotidiano. La biblioteca è il luogo che in vita aveva amato, animato e contribuito a far crescere. Il luogo migliore per ricordarla e riconoscerne i meriti».
«Guardando indietro nel tempo, non possiamo che rimanere affascinati dalla lunga lista di successi, momenti di gioia e di sfida che abbiamo attraversato insieme – riprende fiato Giovanni Battista Bassu –. Francesco Satta e Nina Meloni sono stati testimoni di trionfi sul campo, di impegno sociale e culturale, di momenti di amicizia e solidarietà che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di chiunque abbia il privilegio di far parte di questa meravigliosa famiglia. Non posso poi non rivolgermi a loro con un affettuoso pensiero di gratitudine. La congiuntura che stiamo affrontando ci spinge ad aumentare impegno e determinazione. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento per i sardi in Liguria, per la città e per tutti coloro che amano i valori della cultura e dell'amicizia».

