Ora legale 2026: quando scatta, benefici economici e rischi per la salute – Tutto quello che c’è da sapere
Nella notte tra il 28 e il 29 marzo lancette avanti di un’ora. Meno consumi e più luce di sera. C’è una nuova proposta per renderla permanente
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 torna l’ora legale: alle 2 le lancette andranno spostate avanti di un’ora, direttamente alle 3. Un passaggio che segna l’inizio della stagione estiva anche dal punto di vista dell’organizzazione del tempo, con giornate percepite più lunghe e un’ora di sonno in meno.
Perché si cambia orario
L’ora legale nasce per sfruttare al meglio la luce naturale nei mesi primaverili ed estivi. In Italia è applicata stabilmente dal 1966, ma le sue origini risalgono al 1916, durante la Prima guerra mondiale, quando venne introdotta per risparmiare energia. Il principio è semplice: spostando in avanti l’orario si riduce il ricorso all’illuminazione artificiale nelle ore serali. Secondo i dati di Terna, tra il 2004 e il 2025 questo sistema ha consentito un risparmio complessivo di oltre 12 miliardi di kWh, pari a circa 2,3 miliardi di euro.
I benefici economici e sociali
Oltre al risparmio energetico, l’ora legale ha effetti concreti anche sulla vita quotidiana. Le giornate più lunghe favoriscono le attività all’aperto, lo sport e la socialità, con un impatto positivo sul benessere generale. Diversi studi citati anche in sede europea indicano che un eventuale passaggio all’ora legale permanente potrebbe portare ulteriori benefici economici, con effetti positivi sul sistema produttivo, sui trasporti e sul mercato interno.
Gli effetti sulla salute
Il cambio d’orario, però, non è privo di conseguenze. Nei giorni successivi allo spostamento delle lancette possono comparire stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione, soprattutto nei soggetti più sensibili. Alcune ricerche hanno evidenziato anche effetti più marcati: uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha rilevato un aumento del 3-4% degli infarti che richiedono angioplastica nel lunedì successivo al cambio. Sono stati segnalati anche incrementi di incidenti stradali e infortuni sul lavoro.
Verso l’ora legale permanente?
Il dibattito resta aperto. Il Parlamento ha avviato un’indagine conoscitiva per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente e i suoi effetti sul territorio nazionale, con il coinvolgimento di istituzioni, esperti e associazioni. L’obiettivo è raccogliere dati aggiornati sui benefici e sulle criticità della misura, per arrivare a una decisione consapevole. Intanto, anche nel 2026, l’appuntamento resta quello tradizionale: nella notte tra il 28 e il 29 marzo si dormirà un’ora in meno, ma si guadagnerà più luce nelle serate primaverili.
