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Tutti i bonus del 2026 che nessuno richiede: dagli occhiali agli animali domestici – L’elenco

Tutti i bonus del 2026 che nessuno richiede: dagli occhiali agli animali domestici – L’elenco

Non solo bollette e gas, ma anche tari e acqua potabile

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Molti aiuti economici esistono già, ma restano invisibili. Non perché siano nascosti, ma perché spesso non vengono comunicati in modo efficace o richiedono passaggi burocratici che scoraggiano. Così, mentre assegni più noti e bonus energetici vengono utilizzati su larga scala, esiste un “sottobosco” di agevolazioni che ogni anno rimane inutilizzato: a fare domanda è meno di un terzo degli aventi diritto.

Eppure si tratta di contributi concreti, capaci di incidere davvero sul bilancio familiare. Dal risparmio sulle bollette fino alle spese quotidiane, passando per affitto e salute, sono diversi i bonus ancora attivi nel 2026 che potrebbero fare la differenza, ma che molti cittadini ignorano.

Bonus occhiali e lenti a contatto

Uno dei più sottovalutati è il bonus per occhiali e lenti a contatto. Prevede un voucher fino a 50 euro per chi ha un Isee inferiore a 10mila euro. Una cifra contenuta, ma utile per una spesa spesso inevitabile. Il contributo può essere utilizzato direttamente nei negozi aderenti oppure richiesto come rimborso, tramite la piattaforma del Ministero della Salute.

Bonus acqua potabile

C’è poi il bonus acqua potabile, pensato per incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto e ridurre il consumo di plastica. Consente di recuperare il 50% delle spese per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio o miglioramento dell’acqua domestica, fino a un massimo di 500 euro per le abitazioni private. L’agevolazione si ottiene comunicando l’intervento all’Agenzia delle Entrate e recuperando la detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Tari

Tra i più rilevanti per le famiglie c’è il bonus Tari, uno sconto sulla tassa dei rifiuti che può arrivare fino all’80%. È destinato ai nuclei con redditi bassi, generalmente sotto i 9.530 euro di Isee, soglia che sale in presenza di famiglie numerose. In alcuni Comuni viene applicato automaticamente, in altri è necessario fare richiesta: un dettaglio che spesso fa la differenza tra ottenere o perdere il beneficio.

Affitto

Non tutti sanno, inoltre, che esiste una detrazione dedicata agli under 31 che vivono in affitto. Il cosiddetto bonus affitto giovani consente di recuperare fino a 2.000 euro l’anno nei primi anni di contratto, a patto che il reddito non superi circa 15.500 euro. Non serve presentare una domanda specifica: basta indicare i dati nella dichiarazione dei redditi.

Animali domestici

Infine, c’è il bonus animali domestici, che permette di detrarre il 19% delle spese veterinarie annuali, superata una franchigia minima. Anche in questo caso si tratta di un recupero fiscale, spesso dimenticato, che può alleggerire costi sempre più frequenti per chi possiede un animale da compagnia.

L’Isee

Il filo conduttore di tutte queste agevolazioni è uno solo: l’Isee aggiornato. Senza la certificazione della situazione economica, molti bonus restano irraggiungibili o non vengono attivati automaticamente. Un passaggio semplice, ma fondamentale, che può aprire la porta a diversi aiuti. In un periodo in cui il costo della vita continua a pesare, conoscere questi strumenti non è un dettaglio. È, sempre più spesso, una necessità.

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