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Tribunale

Omicidio della 13enne Aurora, condannato il fidanzato: per i giudici le domande a ChatGpt provano lo stalking – La sentenza

Omicidio della 13enne Aurora, condannato il fidanzato: per i giudici le domande a ChatGpt provano lo stalking – La sentenza

Piacenza, la ragazza era precipitata da un balcone

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PIACENZA Un ragazzo è stato condannato a 17 anni per l’omicidio di Aurora Tila, la 13enne precipitata da un balcone a Piacenza il 25 ottobre 2024, e tra le prove decisive figurano anche le richieste che la vittima aveva rivolto a ChatGPT. Lo stabiliscono le motivazioni della sentenza emessa dal tribunale per i minorenni di Bologna nei confronti dell’imputato, all’epoca quindicenne. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

Secondo i giudici, le prove contro il giovane sono “schiaccianti” e “granitiche”. Le conversazioni della ragazza con l’intelligenza artificiale dimostrerebbero la situazione di disagio e pressione che stava vivendo nella relazione. Dalle indagini è emerso che la tredicenne chiedeva consigli su come gestire il rapporto, se lasciarlo e come distinguere un amore sano da uno tossico.

Per il tribunale, quei messaggi rappresentano un racconto attendibile della condizione vissuta dalla vittima. I giudici ritengono configurabile lo stalking e sottolineano che proprio il timore per la propria incolumità avrebbe spinto la ragazza ad accettare l’ultimo incontro con il giovane. Secondo la ricostruzione, l’imputato avrebbe agito in un contesto di forte gelosia e possessività, arrivando a sostenere che, se non fosse stata sua, la ragazza non sarebbe stata di nessun altro.

Dagli atti emerge anche che il giorno prima il giovane avrebbe confidato a un amico l’intenzione di uccidere la 13enne, circostanza riferita da un testimone. Con sé portava un cacciavite, poi sequestrato. Gli ultimi messaggi inviati alla vittima per convincerla a incontrarlo — tra cui “Domani ultima volta, poi mai più” — vengono considerati particolarmente significativi. Per i giudici, la ragazza avrebbe accettato quell’incontro nel tentativo di porre fine alla relazione e disinnescare il clima di tensione, senza immaginare che sarebbe andata incontro alla morte.

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