Smart working, più mezzi pubblici, meno auto e voli: prezzi record, scatta il decalogo Ue contro il caro petrolio
Bruxelles invita i Paesi membri all’austerità sui carburanti: meno spostamenti, più car sharing
Guerra in Iran e caro carburanti, l’Ue stila un decalogo per non farsi trovare impreparati. Dallo smart working alla velocità ridotta in auto, oltre all’invito di usare più mezzi pubblici, lasciando le chiavi delle vetture di famiglia a casa. La guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran incide sul mercato del petrolio, sulle quotazioni del gas e sul prezzo dell'energia? Ecco le raccomandazioni dell’Unione europea agli Stati membri, Italia compresa, di attingere allo strumentario dell'Agenzia internazionale per l'energia per trovare degli spunti di riduzione della domanda. Un concetto espresso dal commissario Ue Dan Jorgensen nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri dell'Energia: «Sappiamo che ci sono circostanze nazionali diverse, dunque non possiamo imporre una soluzione unitaria a tutti, però è chiaro che quanto più si riuscirà a economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto meglio sarà per tutti».
Il decalogo contro il caro benzina
Il commissario Ue, ha ricordato che l'Aie ha raccomandato un piano in 10 punti che include il ricorso al telelavoro, la riduzione dei limiti di velocità di almeno 10 km in autostrada, incoraggiare il ricorso ai mezzi pubblici, ridurre l'accesso delle automobili alle città e utilizzare un tipo di guida efficace con meno consumo di carburante. «Non è che ci aspettiamo che tutti i Stati membri applichino tutti i 10 di questi punti per la riduzione della domanda ma rappresenta già un buon strumentario, e quindi raccomando che ogni Paese verifichi quali sono le sue possibilità per applicarlo», ha detto il commissario Ue.
