La Nuova Sardegna

Terrorismo

In camera di un 14enne sostanze esplosive, progettava un attentato contro un ufficio pubblico

In camera di un 14enne sostanze esplosive, progettava un attentato contro un ufficio pubblico

Dall’inchiesta sono emersi anche contatti internazionali su canali Telegram criptati

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Pescara Dormiva accanto a un barattolo contenente esplosivo e, secondo l’accusa, stava progettando un attentato contro un ufficio pubblico di Pescara nel quale sarebbero potute essere presenti tra 15 e 20 persone. Al centro dell’inchiesta c’è un ragazzo di 14 anni, individuato dagli agenti della Digos di Pescara al termine di accertamenti avviati circa un anno fa.

Il minorenne, definito dal pm un “abile chimico”, avrebbe accumulato materiali esplosivi e sostanze chimiche ritenute pericolose con l’obiettivo di compiere azioni violente con finalità di terrorismo.

Quando gli investigatori si sono presentati di notte nell’abitazione di famiglia, nella zona di Porta Nuova, i genitori si sono trovati davanti a uno scenario inatteso: nella camera del figlio, secondo quanto emerso, era stato allestito un laboratorio artigianale e sarebbero stati ricostruiti anche contatti internazionali che vanno dal neonazismo al terrorismo islamista.

Dall’analisi dei dispositivi elettronici del 14enne sarebbe inoltre emersa la sua attività su canali Telegram criptati. Proprio da questi approfondimenti investigativi sarebbe emerso il progetto finale attribuito al ragazzo: procurarsi del Tnt per far esplodere un ufficio pubblico in città.

L’indagine è ora arrivata alla conclusione e il giovane è stato trasferito in un centro di prima accoglienza all’Aquila.

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