Sofia Di Vico, chi era la cestista 14enne morta per un malore: il torneo, la cena, l’allergia al latte
Si indaga per omicidio colposo, disposta l’autopsia. Il cordoglio della federazione di pallacanestro e del sindaco del suo paese di origine
Roma Figlia di un noto commercialista della città di Maddaloni, la 14enne Sofia Di Vico si trovava nel litorale laziale con la sua squadra – l’under 15 di Maddaloni – per disputare il torneo di pallacanestro «Mare di Roma Trophy in Pink» immediatamente sospeso. La ragazza morta a Ostia dopo aver cenato con la sua squadra di basket, al ristorante del Camping Village Capitol, in via Castel Fusano 195 a Roma, nei pressi di Ostia Antica, era allergica al lattosio. Dopo il malore, nonostante i farmaci, è peggiorata durante il trasporto all’ospedale Grassi dove è deceduta. La Procura di Roma indaga ora per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia.
Anche la Federazione di pallacanestro ha espresso «il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa della giovane giocatrice della Uniobasket Maddaloni, Sofia Di Vico, che con la sua squadra si apprestava a disputare il torneo “Mare di Roma Trophy”. Una tragedia immensa, un dolore troppo grande e difficile da accettare, che colpisce l’intero movimento cestistico campano – si legge nella nota firmata dal presidente Antonio Caliendo e dal Consiglio Direttivo e l’intera struttura di FIP Campania.
L’indagine per omicidio colposo
La Procura intanto ha aperto un'indagine per omicidio colposo. Sul corpo della 14enne sarà effettuata l'autopsia: gli inquirenti vogliono capire quali siano state le cause del decesso. Secondo una prima ricostruzione, che andrà confermata, Di Vico avrebbe avuto delle intolleranze che in passato non avrebbero mai provocato problemi.
