La Nuova Sardegna

L’inchiesta

Tifo organizzato e tonnellate di droga, condanna pesantissima per l’ex capo ultras del Milan: cosa sappiamo

Tifo organizzato e tonnellate di droga, condanna pesantissima per l’ex capo ultras del Milan: cosa sappiamo

Per Luca Lucci una pena che si somma ai 10 anni già inflitti nel filone legato all’indagine Doppia curva

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Non solo tifo organizzato, ma un sistema articolato di traffici illeciti su scala globale. È questo lo scenario emerso dalle indagini che hanno coinvolto Luca Lucci, storico volto della Curva Sud milanista, finito al centro di un’inchiesta su droga e affari milionari gestiti con strumenti criptati.

La sentenza e il cumulo di pene

Per Lucci è arrivata una condanna a 18 anni e 8 mesi, decisa dal gup Giulia Masci con rito abbreviato. Una pena che si somma ai 10 anni già inflitti nel filone precedente legato all’indagine Doppia curva.

In quel procedimento era stato ricostruito anche il tentato omicidio di Enzo Anghinelli, colpito a colpi di pistola nel 2019 e sopravvissuto all’agguato.

Le rotte della droga

Al centro del nuovo processo, invece, c’è il narcotraffico. Secondo l’accusa, il gruppo guidato da Lucci importava hashish dal Marocco e gestiva partite di cocaina caricate in Brasile e dirette verso la Spagna.

Le comunicazioni avvenivano tramite SkyEcc, sistema ritenuto sicuro fino a quando non è stato violato dalle autorità europee, aprendo un’enorme quantità di dati agli investigatori.

Nel giro di pochi mesi, tra il 2020 e il 2021, sarebbero state movimentate tonnellate di stupefacenti: numeri che raccontano un’organizzazione strutturata e altamente redditizia.

Il blitz che ha chiuso il cerchio

L’inchiesta è culminata in un’operazione che ha smantellato la rete costruita negli anni. Un sistema che non si limitava allo stadio, ma si estendeva a rapporti trasversali, anche con personaggi noti come Fedez, e a contatti istituzionali finiti sotto i riflettori, come l’incontro pubblico con Matteo Salvini nel 2018.

Parallelamente, gli investigatori avevano già documentato il controllo delle attività legate a San Siro, tra biglietti e parcheggi, spesso gestito con metodi violenti.

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