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“Un anno con Grazia” a Fano: omaggio a una donna rivoluzionaria e Nobel dimenticato

“Un anno con Grazia” a Fano: omaggio a una donna rivoluzionaria e Nobel dimenticato

Terzo appuntamento della rassegna organizzata dal Circolo “Eleonora d’Arborea” di Pesaro con l’Università dei saperi e diverse associazioni

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​​​​​​Fano Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti, prosegue la rassegna “Un anno con Grazia” che celebra i 100 anni dal Premio Nobel per la Letteratura alla scrittrice sarda Grazia Deledda, protagonista assoluta della parola. Venerdì prossimo 10 aprile 2026, alle ore 17, la Casa della comunità “Don Paolo Tonucci” del Vallato di Fano accoglie l’incontro con Antonella Amirante dal titolo “Grazia Deledda la rivoluzionaria, donna dei nostri tempi: un Nobel dimenticato”. «Grazia Deledda – sottolinea Ninna Cabiddu, presidente del Circolo “Eleonora d’Arborea” di Pesaro, il sodalizio che promuove l’incontro – è una scrittrice rivoluzionaria che ha superato i recinti di una cultura “maschile” ed ha imposto con forza il suo percorso creativo di artista e di donna. Le sue opere sono un viaggio nella Sardegna arcaica, profonda ed autentica, tra passione, tradizione e modernità».

«Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale, e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano", nel 1926 ha conseguito il premio Nobel per la Letteratura».

La professoressa Amirante, dell’Università dei saperi “Giulio Grimaldi”, ripercorre ed esplora la vita e l’opera di una figura straordinaria, soffermandosi sulle opere di maggior rilievo della produzione deleddiana, per riflettere sulla sua eredità culturale e letteraria. Con la sua personalità e con la sua scrittura, infatti, Grazia Deledda affascina «oggi come allora e risulta profondamente attuale – evidenzia la stessa docente –, soprattutto per la sua attitudine a esplorare l’animo umano e le grandi tematiche esistenziali». Non a caso Grazia Deledda, proprio per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale, e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano, ha conseguito nel 1926 il Premio Nobel per la Letteratura.

La rassegna “Un anno con Grazia” si conferma così non soltanto un calendario di eventi celebrativi e commemorativi, ma anche come spazio di incontro e di riflessione condivisa, capace di restituire a Grazia Deledda la complessità, la modernità e l’urgenza di una scrittura che continua a parlare al presente e interrogare il futuro.

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