La Nuova Sardegna

Medio Oriente in fiamme

Guerra in Iran, Trump choc alla Casa Bianca: «Pronto a colpire ponti e centrali energetiche, stanotte morirà un’intera civiltà»

Guerra in Iran, Trump choc alla Casa Bianca: «Pronto a colpire ponti e centrali energetiche, stanotte morirà un’intera civiltà»

Il presidente americano conferma il suo ultimatum e svela: «Ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media»

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«Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani», minaccia Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran. Di questo tenore il discorso tenuto dal presidente americano ieri sera 6 aprile per un'ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. Che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene: «Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime, non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall'altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile». Allo stesso tempo, Trump conferma che l'ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. «Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media», sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell'ultimatum.

Trump: «Il paese potrebbe essere eliminato»

«Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell'arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada», assicura il presidente. L’ira di Trump si concentra sulla mancata riapertura da parte dell’Iran dello Stretto di Hormuz. Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l'inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. «La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio», commenta. L'operazione di soccorso definita "storica" ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone. E aggiunge che l'F-15E dell'Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile.

Cnn, missione distruzione “impossibile”

Intanto,  che tutte le infrastrutture iraniane possano esser distrutte nell'arco di una sola notte come ha minacciato Trump a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum imposto a Teheran è tutt'altro che assodato: è quanto risulta da un’analisi della Cnn. Si parla infatti di centinaia di centrali elettriche di vario tipo e di centinaia di migliaia di ponti e altre infrastrutture; a fronte di un numero enorme di potenziali bersagli, le capacità militari statunitensi e israeliani appaiono decisamente insufficienti.

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