La Nuova Sardegna

Trasporti aerei

Caro carburante, Aeroitalia chiama il Ministero: «Subito un vertice per salvare i voli sardi, la Continuità è a rischio»

di Luigi Soriga
Caro carburante, Aeroitalia chiama il Ministero: «Subito un vertice per salvare i voli sardi, la Continuità è a rischio»

L’ad Gaetano Intrieri: «Aumenti del 100%, per noi è impossibile sostenere questi costi»

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Sassari Il rincaro dei costi energetici piomba come un’incognita pesante sul futuro dei voli da e per la Sardegna. Dopo l’allarme lanciato dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha parlato di prezzi del carburante raddoppiati in pochi giorni, arriva la conferma ufficiale dei vettori. In prima linea c’è Aeroitalia, principale protagonista della continuità territoriale sarda, che chiede un intervento immediato per evitare che l’impennata dei costi travolga il sistema dei collegamenti agevolati. «Noi continueremo a garantire il servizio e a rispettare gli impegni assunti», spiega l’amministratore delegato Gaetano Intrieri. «Ma quando è stato predisposto il bando della continuità territoriale nessuno poteva immaginare un aumento del carburante superiore al 100%. Siamo davanti a una situazione di emergenza straordinaria. Ai prezzi attuali, nel tempo sarà impossibile reggere».

Il nodo è tutto qui: le compagnie che operano in continuità territoriale sono vincolate a tariffe fissate dal bando pubblico, ma devono fare i conti con costi operativi esplosi improvvisamente. «Oggi stiamo ancora garantendo i prezzi concordati», precisa il manager, «ma è evidente che nel medio periodo diventa impossibile continuare in queste condizioni». Tradotto: per ora nessun rincaro immediato sui voli agevolati, ma se il costo del carburante dovesse restare su questi livelli, il sistema potrebbe dover essere rivisto. Per questo Aeroitalia chiede l’apertura immediata di un confronto istituzionale. «Occorre una cabina di regia urgente al Ministero delle Infrastrutture», afferma Intrieri, «che coinvolga Governo, Regioni interessate, compagnie aeree, aeroporti e operatori energetici».

Secondo l’ad di Aeroitalia, la questione non riguarda solo la Sardegna ma tutte le regioni servite da continuità territoriale: Sicilia, Calabria e Friuli. «Il problema riguarda tutti i vettori che operano su queste tratte», sottolinea. «Noi in Sardegna abbiamo la quota maggiore, ma non siamo gli unici». Resta aperto il nodo politico ed economico più delicato: se l’emergenza carburante dovesse protrarsi, chi dovrebbe coprire i maggiori costi per evitare un aumento delle tariffe ai passeggeri? Intrieri non indica una soluzione precisa ma invoca un accordo istituzionale: «Servirà un’intesa tra Ministero, Regioni e compagnie aeree. Prima bisogna riunirsi, capire l’entità del problema e poi decidere come intervenire». Sul tavolo potrebbe finire anche l’ipotesi di compensazioni pubbliche straordinarie, per impedire che l’incremento dei costi si scarichi direttamente sui viaggiatori sardi. La preoccupazione cresce anche in vista della stagione estiva ormai alle porte. Per Aeroitalia, il caro carburante rischia di compromettere la sostenibilità del trasporto aereo nazionale. «È un’emergenza che riguarda la mobilità dei cittadini, l’accessibilità delle isole e la competitività del Paese – conclude Intrieri – Aeroitalia è pronta a fare la propria parte, ma servono decisioni rapide».

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