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Medio Oriente

Libano, Unifil sotto attacco durante lo sminamento: ucciso un soldato francese. Parigi accusa Hezbollah

Libano, Unifil sotto attacco durante lo sminamento: ucciso un soldato francese. Parigi accusa Hezbollah

Colpita una pattuglia impegnata a rimuovere ordigni nel sud del Paese. Tre militari feriti. Macron chiede arresti immediati, l’Onu avvia un’indagine e parla di possibile coinvolgimento di attori non statali

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Libano Una pattuglia francese della missione Unifil è stata bersaglio di colpi di arma da fuoco mentre era impegnata in operazioni di sminamento nel villaggio di Ghanduriyah, nel sud del Libano. Un militare francese è morto e tre sono rimasti feriti. L’unità stava lavorando per ripristinare i collegamenti con alcune postazioni isolate quando è stata colpita. La missione delle Nazioni Unite ha reso noto di aver avviato un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto. Una prima valutazione indica il possibile coinvolgimento di attori non statali, con il sospetto che possa trattarsi di Hezbollah. L’Unifil ha condannato l’episodio definendolo un attacco deliberato contro i caschi blu, sottolineando il ruolo essenziale delle squadre impegnate nella bonifica degli ordigni esplosivi.

Un soldato francese ucciso in un’imboscata

Nel corso dell’attacco è morto un militare francese in servizio nella missione Onu. Si tratta del sergente capo Florian Montorio, appartenente al 17° reggimento del genio paracadutista di Montauban. Secondo quanto riferito dalle autorità francesi, il soldato è stato colpito da un colpo diretto di arma leggera durante un’imboscata a distanza ravvicinata mentre partecipava a un’operazione per riaprire un corridoio verso una postazione isolata da giorni a causa dei combattimenti. Tre commilitoni sono rimasti feriti e sono stati evacuati. I tentativi di rianimazione del militare, soccorso sotto il fuoco, non hanno avuto esito.

Parigi accusa Hezbollah e chiede arresti

Il presidente francese Emmanuel Macron ha attribuito la responsabilità dell’attacco al gruppo armato libanese Hezbollah, chiedendo alle autorità di Beirut di intervenire immediatamente. Parigi sollecita l’arresto dei responsabili e invita il governo libanese ad assumersi le proprie responsabilità. «La nazione si inchina in segno di rispetto e sostiene le famiglie dei nostri soldati», ha dichiarato il capo dell’Eliseo, ribadendo il sostegno al contingente impegnato nella missione di pace.

Il cordoglio del governo francese

Anche la ministra della Difesa Catherine Vautrin ha espresso cordoglio per la morte del militare, ricordandone i 18 anni di servizio e l’impegno nella difesa della pace e nella lotta al terrorismo. Il governo francese ha ribadito la vicinanza alla famiglia, ai commilitoni e a tutto il personale impegnato nella missione Unifil.

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