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Trasporti

Caos passaporti, Ryanair lascia a terra 30 passeggeri diretti in Gran Bretagna: cosa sta succedendo

di Leonardo Mureddu
Caos passaporti, Ryanair lascia a terra 30 passeggeri diretti in Gran Bretagna: cosa sta succedendo

Sotto accusa i controlli legati al nuovo sistema digitale europeo Ees, già segnalato dopo un episodio simile a Linate

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Bergamo La scorsa settimana diversi passeggeri Ryanair in partenza da Milano Bergamo verso Manchester sono rimasti a terra a causa di problemi dovuti al controllo passaporti. È il secondo episodio che coinvolge scali milanesi dopo quello avvenuto a inizio mese a Linate, che ha interessato la compagnia EasyJet in un collegamento verso la città inglese.

Secondo quanto affermato dai passeggeri intervistati dalla Bbc sarebbero trenta quelli che avrebbero perso il volo, mentre la compagnia irlandese non ha pubblicato cifre ufficiali. 

Adam Hassanjee (autore della foto pubblicata dalla Bbc), 18 anni, di Bolton, era una delle persone rimaste bloccate in Italia. «Abbiamo aspettato un'ora e mezza senza muoverci – ha raccontato alla BBC –. Poi abbiamo visto l'aereo partire e ci è stato detto che dovevamo andare a prenotarci un volo di ritorno per conto nostro. Le persone che avevano voli successivi al nostro ci spingevano per passare, era il caos totale. Nessuna organizzazione e il personale non se ne curava». Dato che non c'erano voli disponibili lo stesso giorno, ha dovuto prenotare un volo da Bergamo a Malta, e poi da lì a Leeds.

I lunghi ritardi negli aeroporti europei sarebbero stati causati dall’introduzione di un nuovo sistema di controllo digitale delle frontiere, noto come Entry-Exit System (Ees). Lo strumento di check biometrico diffuso in maniera graduale ad ottobre 2025 e che sarebbe dovuto entrare a pieno regime entro il 10 aprile 2026 richiede ai cittadini extracomunitari di registrare dati come scansioni del volto e impronte digitali, che possono poi essere controllati ogni volta che attraversano un confine dell'area Schengen europea.

L'Ees è gestito dall'autorità di controllo delle frontiere competente di ciascun paese, piuttosto che dall'aeroporto o dalla compagnia aerea. Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato alla Bbc che l’Ees non ha fatto registrare disagi nella maggior parte degli scali comunitari, anche se ha ammesso che i problemi tecnici verificatisi sono da considerarsi incidenti di percorso prevedibili, soprattutto nei primi giorni di piena operatività di qualsiasi nuovo sistema di grande portata.

Inoltre la Commissione ha affermato che lo scopo di questa novità nei controlli è quello di rendere le frontiere più sicure e di proteggere i cittadini dell'Ue. Dall’inaugurazione dell’Ees, sono stati registrati più di 56 milioni di attraversamenti di frontiera e a 28.500 persone è stato negato l'ingresso, di cui 700 sono state identificate come una minaccia alla sicurezza.

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