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Debiti Inps, ecco in quante rate si possono dividere: da oggi anche online

Debiti Inps, ecco in quante rate si possono dividere: da oggi anche online

Attivo il nuovo servizio digitale: verifica della posizione debitoria, richiesta direttamente dal sito, senza passare dagli sportelli

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Roma Da oggi è possibile gestire online i debiti con l’Inps, inclusa la richiesta di rateizzazione. Con l’attivazione del servizio “OpenRI”, i contribuenti che hanno ricevuto somme risultate indebite — come pensioni, prestazioni assistenziali o ammortizzatori sociali — possono verificare la propria posizione e avviare la procedura di pagamento dilazionato direttamente dal sito dell’istituto.

L’accesso al servizio avviene tramite il portale ufficiale www.inps.it, digitando “Indebiti” nella barra di ricerca. È necessaria l’autenticazione con identità digitale: SPID di livello almeno 2, Carta d’identità elettronica (CIE) di livello 3, Carta nazionale dei servizi (CNS) o credenziali eIDAS.

Attraverso la piattaforma, l’utente può consultare i dettagli del proprio debito, simulare diverse soluzioni di rateizzazione e procedere alla richiesta formale. L’operazione si svolge interamente online, senza necessità di recarsi presso gli sportelli, salvo specifiche casistiche che richiedono il supporto delle sedi territoriali.

Gli indebiti vengono distinti in tre categorie. Gli indebiti propri derivano da motivazioni oggettive, come errori nel calcolo delle prestazioni o variazioni reddituali che comportano modifiche o revoche. Gli indebiti civili sono legati a fattori esterni al procedimento di liquidazione che incidono sul diritto alla prestazione. Infine, gli indebiti di condotta sono conseguenza di comportamenti del beneficiario, come omissioni o dichiarazioni incomplete che hanno determinato pagamenti non dovuti.

La tipologia di debito incide direttamente sulle modalità di restituzione. Per gli indebiti propri è possibile arrivare fino a 72 rate, per quelli civili fino a 36, mentre per gli indebiti di condotta il limite massimo è fissato a 24 rate. La classificazione consente al contribuente di orientarsi tra le opzioni disponibili e scegliere il piano di rientro più adatto alla propria situazione.

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