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Truffe agli anziani, si finge perito dei carabinieri e sottrae gioielli per 40mila euro: arrestato – Ecco i dettagli del raggiro

Truffe agli anziani, si finge perito dei carabinieri e sottrae gioielli per 40mila euro: arrestato – Ecco i dettagli del raggiro

L’uomo è stato fermato con la refurtiva mentre tentava la fuga

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I finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato un 33enne, che aveva appena truffato una coppia di anziani italiani fingendosi un perito mandato dai carabinieri, recuperando tutta la refurtiva, costituita da gioielli e altri preziosi d’oro per un valore totale di circa 40mila euro.

I controlli sono scattati nell’ambito delle quotidiane attività di servizio presso il porto di Palermo nei confronti dell’uomo appena sbarcato da Napoli a bordo di un’autovettura a noleggio.

Insospettiti dall’incongruità delle dichiarazioni (“sono in vacanza”, senza però avere con sé alcun tipo di bagaglio o prenotazione alberghiera) e dall’atteggiamento sospetto, nervoso e poco collaborativo, i finanzieri hanno deciso di seguirlo per meglio comprendere il reale motivo del suo arrivo a Palermo.

Durante l’attività di pedinamento, l’uomo aveva momentaneamente fatto perdere le proprie tracce, per poi riapparire dopo circa mezz’ora con una borsa al seguito, facendo così insospettire i finanzieri, che hanno pertanto deciso di fermarlo immediatamente per un controllo: all’interno della borsa, infatti, sono stati rinvenuti gioielli, orologi, monili e altri oggetti d’oro per un valore complessivo di circa 40mila euro, sottratti a una coppia di anziani italiani.

Sono stati i due anziani coniugi, raggiunti dai finanzieri per il riconoscimento del reo e della refurtiva, a chiarire le modalità della truffa. L’uomo avrebbe raggirato la coppia fingendosi “tenente dei carabinieri”: prima la chiamata al marito in cui lo informava che la sua carta d’identità era stata clonata e utilizzata per l’acquisto di una autovettura, impiegata poi per la commissione di diversi reati. Poi il truffatore avrebbe intimato la coppia di andare in caserma per poter “discolparsi”, aggiungendo di non chiudere mai la comunicazione telefonica in modo da poter ricevere, “in diretta”, il nulla osta all’accesso all’area riservata.

Successivamente, mentre il marito si stava recando presso la caserma, era stata la moglie a ricevere una nuova chiamata, nella quale l’interlocutore, sempre qualificandosi carabiniere, le riferiva che era stata denunciata e, pertanto, le intimava di raccogliere tutti gli oggetti in oro presenti in casa e disporli su un asciugamano, per poi attendere l’arrivo di un perito per la valutazione.

Dopo circa 5 minuti si era presentato alla porta il 33enne poi arrestato dai finanzieri, che,  dichiarandosi perito dei carabinieri, aveva afferrato repentinamente gli oggetti in oro e, divincolandosi con forza dalla presa della signora, si era dato alla fuga, senza sospettare di essere seguito dai finanzieri che lo hanno prontamente bloccato, arrestato e tradotto alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo. 

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