Libri scolastici 2026, stangata in arrivo: ecco quanto costeranno e come accedere agli sconti
Approvato il decreto ministeriale che aggiorna i limiti di spesa per i testi
È stato approvato il decreto ministeriale del 26 marzo che aggiorna i limiti di spesa per i libri di testo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Le nuove soglie entreranno in vigore con l’anno scolastico 2026/2027 e riflettono l’adeguamento all’andamento dell’inflazione.
Adeguamento legato all’inflazione
Il provvedimento si basa sulla normativa che impone la revisione periodica dei tetti di spesa in base all’inflazione programmata. Per il 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro ha fissato questo valore all’1,5%, percentuale applicata ai massimali già definiti nel decreto del marzo 2025, da cui derivano i nuovi importi.
Quanto si spenderà: i nuovi limiti
Per la scuola secondaria di primo grado, il tetto di spesa è fissato a 303 euro per il primo anno, mentre scende a 121 euro per il secondo e risale a 136 euro per il terzo. Nella scuola secondaria di secondo grado, invece, le cifre cambiano a seconda dell’indirizzo di studi: al primo anno si arriva a 346 euro per liceo classico e linguistico, a 331 euro per il liceo scientifico, a 329 euro per gli istituti tecnici economici e nuovamente a 346 euro per quelli del settore tecnologico ambientale.
Sconti per digitale e formato misto
Il decreto punta anche a incentivare l’uso di strumenti digitali. È prevista infatti una riduzione del 10% dei tetti quando si adottano libri in versione mista, cioè cartacea e digitale, mentre lo sconto sale al 30% nel caso di testi esclusivamente digitali. Allo stesso tempo viene mantenuta una certa flessibilità, perché collegio dei docenti e consiglio di istituto possono autorizzare incrementi fino al 20%, purché la scelta sia adeguatamente motivata.
Applicazione e novità nei percorsi tecnici
Le nuove disposizioni si applicheranno a tutte le adozioni relative all’anno scolastico 2026/2027. Le recenti riforme dell’istruzione tecnica e della filiera tecnologico-professionale entreranno in vigore nello stesso anno, ma inizialmente riguarderanno solo le classi prime, continuando a fare riferimento ai tetti previsti per i percorsi quinquennali già esistenti.
Controlli e vigilanza
Il rispetto dei limiti di spesa sarà monitorato dagli Uffici Scolastici Regionali, che dovranno garantire l’applicazione corretta delle norme. A questo si aggiunge il lavoro dei revisori dei conti delle scuole, incaricati di verificare la conformità delle adozioni, mantenendo l’equilibrio tra vincoli normativi e autonomia didattica dei docenti.
