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La voce di Taylor Swift diventa un marchio: scatta la guerra all’intelligenza artificiale – Ecco perché

La voce di Taylor Swift diventa un marchio: scatta la guerra all’intelligenza artificiale – Ecco perché

Non è sola: attori, cantanti e celebrità in generale stanno correndo ai ripari

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Taylor Swift alza di nuovo gli scudi legali per proteggere la sua immagine e, per la prima volta in modo così diretto, la sua voce. Attraverso la TAS Rights Management, sono state depositate tre domande di registrazione per le frasi "Hey, it's Taylor" (e la versione completa col cognome) e per una foto iconica del suo tour.

L'obiettivo sembra chiaro: contrastare l'uso selvaggio dell'intelligenza artificiale, che l'ha vista vittima di deepfake e strumentalizzazioni politiche. Dopo anni passati a registrare titoli e versi celebri, questa nuova mossa segna un salto di qualità nella sua strategia di tutela, spostando il focus dal prodotto artistico alle caratteristiche fisiche e vocali.

Fra i deepfake anche quello di Trump

Alcune immagini erano state usate anche da Donald Trump durante la sua ultima campagna elettorale, per accaparrarsi i voti della fan base della cantante. In Gran Bretagna, tanti artisti hanno sollecitato il governo a proteggere le loro opere; tra loro anche Paul McCartney, Kate Bush, Dua Lipa ed Elton John.

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