Tre giorni di inferno in Toscana, oltre 700 ettari in fiamme, strage di animali e migliaia di sfollati: due indagati – Ecco che cosa è successo VIDEO
Le persone che avrebbero causato l’incendio avrebbero ammesso la loro negligenza. Il presidente Giani: «Massima prudenza»
Lucca Tre giorni di fiamme che stanno devastando il monte Faeta e l’intero habitat. E in queste ore proseguono le operazioni dei vigili del fuoco impegnati a cercare di domare l’incendio che fino a ora ha distrutto oltre 700 ettari (non è una stima ufficiale) tra Lucca a Santa Maria del Giudice e la provincia di Pisa, nei comuni di San Giuliano Terme e Asciano. Da qualche ora oggi 2 maggio, per questo devastante incendio che conta migliaia di sfollati, ci sarebbero due indagati che avrebbero ammesso la loro negligenza: «Siamo stati noi», avrebbero detto. In base alle prime notizie riportate dai quotidiani locali, tutto avrebbe avuto origine dal versante lucchese, in particolare nella zona di via di San Pantaleone. Due operai agricoli lucchesi di circa 50 anni avrebbero ammesso ai carabinieri forestali di aver provocato l’incendio a causa di una negligenza, durante le operazioni di abbruciamento in un oliveto, il rogo che si è poi propagato.
Durante la notte le attività sono andate avanti con squadre a terra e l’impiego di droni dotati di termocamera per il monitoraggio dei focolai. Dalle prime ore dell’alba sono operativi Canadair a supporto delle operazioni di spegnimento, giunti dalle basi di Ciampino (RM) e Genova. Nella notte di ieri 1 maggio sono state disposte evacuazioni di abitazioni nella zona di Asciano.
Da tre giorni l’impegno dei vigili del fuoco continua ininterrotto fra i territori di Santa Maria del Giudice (LU), San Giuliano Terme e Asciano (PI). Sul rogo stanno operando mezzi aerei, ora 4 Canadair e 1 elicottero Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale, a supporto delle squadre a terra impegnate nel contenimento delle fiamme.
Sul fronte pisano risultano ancora attivi alcuni focolai: sono 104 i vigili del fuoco impegnati nell’area, con un totale di 85 interventi effettuati dall’inizio dell’emergenza, di cui 73 per incendio e 12 per recupero beni e assistenza alla popolazione. Le fiamme hanno danneggiato un’abitazione.
Sul versante lucchese la situazione è sotto controllo: 57 unità dei vigili del fuoco, provenienti anche da altri comandi della regione, restano a presidio delle abitazioni e delle aree abitate.
Il presidente della Toscana Giani
«La Regione raccomanda la massima prudenza - ha scritto Giani sui social – ricordando che in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione attiva di tutti i cittadini è fondamentale per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso».
