Contrabbando di sigarette, sei in manette: sequestrate 12 tonnellate di tabacco e 580mila pacchetti
Se immesse sul mercato avrebbero potuto fruttare 2 milioni di euro
Roma Circa 12 tonnellate di tabacco lavorato estero e 588.000 pacchetti, riconducibili ai marchi “Philip Morris” e “Marlboro”, oltre a 2 macchinari per l’essicazione del tabacco e accessori da fumo (4.120.000 filtri e 1.320.000 pezzi di cartonato riportanti i medesimi marchi), verosimilmente destinati al confezionamento e alla distribuzione illecita del prodotto.
Sono questi i numeri di un maxi sequestro della Guardia di Finanza in merito a una indagine sul contrabbando di sigarette, che qualora distribuite sul mercato, avrebbero potuto garantire un profitto illecito fino a 2 milioni di euro. Su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Tivoli, due autisti e quattro persone presenti nel deposito controllato vicino a Roma - uno moldavo e cinque ucraini - sono stati tratti in arresto, in quanto ritenuti responsabili del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, e trasferiti nel carcere di Rebibbia. Sotto il profilo erariale, l’ingente quantitativo sequestrato, in relazione al suo elevato valore fiscale, avrebbe determinato un mancato gettito per l’erario stimato in oltre 2,5 milioni di euro in termini di accise, IVA e diritti doganali.
