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Nuoro e Pesaro verso un gemellaggio in nome di Grazia Deledda

di Luciano Piras

	Foto di gruppo a Pesaro (lo scatto è di Franco Deriu)
Foto di gruppo a Pesaro (lo scatto è di Franco Deriu)

Il sindaco Fenu e l’assessora Demurtas in trasferta ospiti dell’Associazione dei sardi “Eleonora d’Arborea”

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Pesaro «Un incontro straordinario, di dialogo e accoglienza autentica». Ninna Cabiddu, presidente dell’Associazione sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro, saluta così il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, e l’assessora della Cultura, nonché vice sindaca, Natascia Demurtas, nei giorni scorsi nella città marchigiana. Di rientro da Cervia, dopo una trasferta per le celebrazioni deleddiane messe in piedi anche dal centro romagnolo (casa estiva di Grazia Deledda), Fenu e Demurtas hanno fatto tappa a Pesaro dove il Circolo degli emigrati sardi sta portando avanti il progetto “Un anno con Grazia”, sempre nell’ambito del centenario dell’assegnazione del Premio Nobel alla scrittrice di Nuoro.

«Incontrare il sindaco e l’assessora di Nuoro nella nostra sede è stata un’occasione preziosa per tutti noi» sottolinea Cabiddu, orunese a Pesaro da una vita. La tappa di Fenu e Demurtas nelle Marche, infatti, è un passo in avanti verso la firma di «un protocollo d’intesa per un gemellaggio tra le due città». Ad accogliere i due amministratori barbaricini, insieme a una delegazione degli emigrati, non a caso c’era anche l’assessore comunale della Cultura di Pesaro Daniele Vimini. Presente, inoltre, Bastianino Mossa, presidente della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia. A immortalare l’evento, il fotografo Franco Deriu, originario di Terralba. «È stato un dialogo intenso, sincero, che ha sigillato un’intesa importante e confermato un clima di accoglienza straordinaria tra istituzioni, territori e comunità» spiega ancora la presidente del Circolo “Eleonora d’Arborea”. Impegnata, con tutto il gruppo dell’associazione, in una serie di eventi per promuovere l’opera e la figura di Grazia Deledda. È dell’altro ieri, la lettura ad alta voce nel Parco Miralfiore di Pesaro dei racconti “L’ultima” e “Il vestito nuovo” della Premio Nobel per la Letteratura. Protagonisti Lucia Ferrati e i lettori de Le voci dei libri, come pure un applauditissimo Nicola Diana, suonatore di launeddas, sulitu e trunfa. Originario di Gonnosfanadica e Pula, Diana vive e lavora a Torino. «Nicola è stato capace di creare un’atmosfera unica con le sonorità arcaiche della tradizione sarda» evidenzia con orgoglio Ninna Cabiddu. «Un successo – chiude la presidente dell’Associazione “Eleonora d’Arborea” di Pesaro – che ci incoraggia a proseguire questo percorso dedicato a Grazia Deledda, alla sua voce e alla sua eredità».

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