Atterra all’aeroporto e trova l’auto smontata nel parcheggio a pagamento: danni per 20mila euro
Un imprenditore ha denunciato quanto accaduto dopo il rientro da un viaggio di lavoro. Dalla sua Bmw sarebbero stati portati via cofano, fari e parti del motore
Bergamo «Bergamo non mi vedrà più». Con queste parole Andrea Montini, imprenditore bresciano, racconta quanto accaduto al rientro da un viaggio di lavoro all’aeroporto di Orio al Serio. L’uomo aveva lasciato la propria Bmw nel parcheggio P3 di Sacbo mercoledì scorso, intorno a mezzogiorno. Due giorni dopo, nella notte tra venerdì e sabato, una volta atterrato e raggiunta l’area di sosta, ha trovato l’auto completamente smontata.
Spariti cofano, fari e parti del motore
Secondo quanto riferito, dalla vettura erano stati asportati cofano, fari, paraurti, radiatore e diverse componenti del motore. Montini si sarebbe accorto dell’accaduto solo nel momento in cui è salito a bordo, complice anche la scarsa illuminazione del parcheggio. Una prima stima dei danni ammonterebbe a circa 20mila euro, ai quali si aggiungerebbe il fermo dell’auto per almeno due mesi necessari alle riparazioni.
Il racconto della notte nel parcheggio
L’imprenditore ha raccontato di essersi trovato da solo, nel cuore della notte, senza riuscire a ricevere assistenza immediata. Dopo aver chiamato la moglie, avrebbe cercato aiuto nell’area aeroportuale senza però trovare personale disponibile. Successivamente ha atteso il pullman per tornare verso il terminal e chiedere supporto alla Polaria. Solo più tardi è arrivato il carro attrezzi che ha recuperato ciò che restava della vettura. Montini ha parlato di una forte sensazione di abbandono e insicurezza, sottolineando anche le difficoltà che avrebbe potuto incontrare una donna sola in una situazione analoga.
La denuncia e la posizione di Sacbo
Dopo avere presentato denuncia, l’imprenditore ha definito «paradossale» quanto accaduto in un parcheggio coperto e accessibile soltanto tramite sbarra. Sacbo, società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio, ha espresso «rincrescimento per quanto accaduto» spiegando di essere al lavoro con le forze dell’ordine e con la società che gestisce il parcheggio per supportare le indagini e rafforzare le misure di sicurezza e vigilanza nell’area.
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