Omicidio di Cinzia Pinna: la Procura di Tempio chiede l’archiviazione per la fidanzata dell’assassino
Rosa Maria Elvo era accusata di aver aiutato Emanuele Ragnedda a pulire la casa dopo il delitto
Palau La Procura di Tempio comincia a tirare le somme sulle indagini per l’omicidio di Cinzia Pinna, la 33enne di Castelsardo uccisa con tre colpi di pistola al volto dall’imprenditore di Arzachena, Emanuele Ragnedda. La pm Noemi Mancini ha stralciato dal fascicolo la posizione di Rosa Maria Elvo, fidanzata del reo confesso, indagata per favoreggiamento, con richiesta di archiviazione. Il provvedimento è stato notificato al suo difensore, l’avvocato Francesco Furnari.
«Sono molto felice per questa decisione», dice il legale. Rosa Maria Elvo si appresta, dunque, a uscire dall’inchiesta. I risultati dei rilievi tecnici depositati alla Procura di Tempio nei giorni scorsi, avevano confermato quanto sempre sostenuto dall’indagata. L’esame sul profilo genetico avrebbe escluso la presenza della donna sulla scena del crimine. Lei si è sempre dichiarata estranea ai fatti e all’oscuro dell’omicidio commesso da Ragnedda. Per la Procura aveva aiutato il fidanzato a pulire la casa dopo il delitto. «Dagli esiti di tutti i rilievi tecnici viene escluso ogni possibile coinvolgimento della mia assistita in questa vicenda – aveva detto l’avvocato Furnari – Questo esito segna una svolta importante nelle indagini chiarendo la posizione della signora Elvo, che non ha alcuna responsabilità, cosa da noi sostenuta fin dall’inizio. Le indagini non sono ancora chiuse, ma credo che si arriverà a breve all’archiviazione». Ora il provvedimento della pm. (t.s.)
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