La Nuova Sardegna

L’operazione

Successione Del Vecchio: Leonardo Maria vende a Milano per scalare Delfin. Ma il "nodo" Twiga tocca anche la Sardegna

Successione Del Vecchio: Leonardo Maria vende a Milano per scalare Delfin. Ma il "nodo" Twiga tocca anche la Sardegna

Il quartogenito del fondatore di Luxottica mette sul mercato il palazzo a sei piani in via Turati e due piani dell’ex sede in via Monte Napoleone

3 MINUTI DI LETTURA





Milano Entra nel vivo il riassetto della galassia Del Vecchio, ma la strada per il controllo della cassaforte Delfin si conferma tanto ambiziosa quanto complessa. Al centro della manovra c’è il quartogenito del fondatore di Luxottica, Leonardo Maria Del Vecchio, pronto a salire al 37,5% delle quote di Delfin grazie al rilevamento delle quote di due dei suoi fratelli. Un’operazione di peso, sostenuta da tre importanti istituti di credito, che sta però imponendo una drastica riorganizzazione degli asset della sua società, la Lmdv Capital.

Il piano di vendite a Milano

Per finanziare la scalata e soddisfare le condizioni poste dalle banche, Leonardo Maria ha messo sul mercato pezzi pregiati del suo portafoglio immobiliare milanese. Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, è stato messo in vendita il palazzo di sei piani in via Turati, valutato 58 milioni di euro (con una plusvalenza stimata di 34 milioni), che da pochissimi giorni era diventato la sede ufficiale del suo family office. Sul mercato finiscono anche due piani dell'ex sede in via Monte Napoleone, nel cuore del Quadrilatero della moda, per un valore che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.

L'intreccio con il Twiga e i fari puntati sulla Sardegna

La vendita del palazzo di via Turati tocca da vicino anche il mondo del lifestyle e della ristorazione d'élite: l'immobile ospita infatti il Twiga Milano. Ma l'interesse di Leonardo Maria Del Vecchio per il prestigioso marchio della movida – fondato da Flavio Briatore – non si ferma a Milano. L'imprenditore ha infatti da tempo diversificato i suoi investimenti nel settore dell'hospitality di lusso, e la Sardegna rappresenta un hub strategico fondamentale. Attraverso la sua holding, Del Vecchio controlla direttamente il Twiga Baia Benjamin a Ventimiglia, ma ha esteso la sua influenza anche in Costa Smeralda. Le manovre finanziarie milanesi servono quindi a blindare il controllo della holding di famiglia, ma accendono inevitabilmente i riflettori sulla sostenibilità e sul futuro di tutti i business collaterali, inclusi quelli che orbitano attorno alle località balneari più esclusive della Sardegna.

L'ostacolo legale e l'incertezza dei mercati

La transizione, tuttavia, è tutt'altro che in discesa. A pesare sul negoziato con i finanziatori è la forte incertezza legata alla guerra interna tra gli eredi. Rocco Basilico ha infatti impugnato formalmente i risultati dell'assemblea Delfin dello scorso 27 aprile, contestando sia il passaggio delle quote a Leonardo Maria, sia l'innalzamento del tetto dei dividendi all'80%. Con una sentenza del tribunale che non arriverà prima di un anno, l'intera operazione si trova in una fase di stallo parziale. Nonostante la volontà degli altri eredi di accelerare i tempi, le banche rimangono alla finestra: le condizioni del prestito e l'estensione delle garanzie (attualmente fissate al 25%) sono ancora oggetto di discussione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’allarme

Tragedia nella zona industriale: operaio trovato morto nel piazzale – Ecco che cosa è successo

Le nostre iniziative