Casu marzu, longevità e filindeu: cresce l’interesse americano per la Sardegna
Una scelta confermata anche di recente perché l’isola è stata scelta come set del film Star Wars: Starfighter
Sassari Il primo approccio è una storia di vela e, incredibile coincidenza con quello che sta accadendo in questi giorni con le regate pre America’s Cup, si trattava comunque di un prologo della competizione sportiva più antica del mondo. Era il 1983 quando gli americani scoprirono lo Yacht Club Costa Smeralda e “Azzurra”, stampando a caratteri cubitali il nome “Porto Cervo” sul muro del Newport Yacht Club. Prima dell’avventura voluta dall’Aga Khan e da Gianni Agnelli, la Sardegna era entrata solo nei radar militari, per la base di Santo Stefano e per quella di Decimo.
Quarantatré anni dopo l’isola è ancora una meta esotica per gli americani, perlopiù inesplorata dalle “truppe” dello Zio Sam ma degna di una grande attenzione e in grado di incuriosire. E così, anche grazie al volo diretto operato dal colosso aeronautico “Delta”, l’isola è sempre più presente nella quotidianità americana. Ne parla il New York Times, ne parla Disney e ne parlano i tour operator che vendono la “blue zone” puntando sull’attenzione della classe medio alta americana ai segreti della longevità. Ci hanno provato anche dall’isola a sfruttare il nuovo legame, con le case a un euro di Ollolai in vendita agli esuli anti Trump.
Non è andata benissimo, almeno per il momento, ma comunque capita che sfogliando il New York Times ci si imbatta in una specie di gigantografia del pozzo di Santa Cristina che accompagna la presentazione di Jitney, uno spettacolo coprodotto da Sardegna Teatro in tour negli Usa. Ma non solo. Quelli del Times ci hanno preso gusto e Matt Goulding ha raccontato ai suoi lettori i segreti dei “fili di Dio”, accendendo la passione per su filindeu puntando sulla complessità della realizzazione e la conseguente rarità che la rende affascinante e misteriosa. Restando a tavola, questa volta il National Geographic, gli americani hanno scoperto anche i segreti del celeberrimo casu marzu, il formaggio con i vermi, definendolo nel lungo reportage “uno dei cibi più discussi del pianeta”. Il giornalista, però, va oltre le parole e ci mette il palato perché va sino a Dorgali dove, dice lui, in un ristorante gli viene offerta una forma di casu marzu.
Dopo aver dribblato ogni violazione delle norme d’igiene sottolineando la produzione “domestica” del formaggio, scrive che il gusto è “intenso e deciso, con forti note caprine e una consistenza molto cremosa, precisando però di non aver percepito particolari sensazioni legate alla presenza delle larve durante l’assaggio”. Prova superata. Tanto da allegare al test culinario anche prodotti meno estremi ma altrettanto buoni, come la regola con le arselle, la bottarga, il Cannonau e il Vermentino. Gusti che piacciono molto anche a Stanley Tucci che, tra un Diavolo veste Prada e l’altro, ha riportato la Disney a caccia di cibi prelibati, archeologia misteriosa nella seconda stagione di Tucci in Italy.
Una sorta di ritorno a casa per Disney che nel 2023 aveva scelto proprio il nord dell’isola per girare il suo live action La Sirenetta. Una scelta confermata anche di recedente perché l’isola è stata scelta come set del film “Star Wars: Starfighter”, in uscita a maggio 2027. Le riprese, con protagonisti Ryan Gosling e Flynn Gray, si sono svolte nuovamente nel nord dell'isola, sulle spettacolari scogliere tra Isola Rossa e la spiaggia di Li Cossi.
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