Pizza sempre più cara, Sassari resta tra le città più costose d’Italia: ecco la classifica
La nuova indagine di Altroconsumo conferma il capoluogo turritano ai vertici nazionali
Sassari Anche nel 2026 Sassari si conferma tra le città italiane dove mangiare una pizza costa di più. A certificarlo è la nuova indagine pubblicata da Altroconsumo sui dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha analizzato l’andamento dei prezzi in trenta città italiane.
Nel capoluogo turritano una pizza con bibita costa mediamente oltre 14,50 euro, un dato che colloca Sassari al terzo posto nazionale insieme a Palermo e subito dietro Bolzano, dove il conto medio arriva a 15 euro. Una posizione che conferma un trend ormai consolidato: già nel 2024, infatti, una precedente rilevazione di Altroconsumo sui dati Istat aveva indicato Sassari come la città italiana più cara per un pasto in pizzeria, con una spesa media di 14,11 euro comprensiva di pizza, bevanda, coperto e servizio.
L’inchiesta fotografa un fenomeno ormai evidente in tutta Italia: il tradizionale rito della pizza “economica” sta diventando sempre meno accessibile, soprattutto per le famiglie. Trovare una pizzeria dove cena e bibita costino meno di 10 euro è ormai raro e limitato a poche realtà come Reggio Calabria e Livorno.
Il costo della pizzeria continua inoltre a crescere più velocemente dell’inflazione. Rispetto allo scorso anno l’aumento medio nazionale è stato del 4,4%, mentre confrontando i dati con il 2021 l’incremento complessivo sfiora il 26%.
Sassari compare anche tra le città che hanno registrato gli aumenti più pesanti nel lungo periodo. Negli ultimi cinque anni i rincari nel capoluogo turritano sono stimati tra il 38 e il 43%, valori inferiori soltanto a quelli di Palermo, che guida la classifica con un +60%, e Napoli con +51%.
Lo studio mette in evidenza anche le profonde differenze che esistono all’interno delle singole città. Palermo rappresenta il caso più estremo: una pizza con bibita può costare da 9 a 28 euro a seconda del locale scelto. Differenze molto marcate si registrano anche a Milano, dove si va da 8 a 22,50 euro, e a Firenze, con prezzi compresi tra 8,50 e 20 euro. Situazione opposta invece a Reggio Calabria, Bari, Perugia e Terni, dove la forbice tra il locale più economico e quello più caro resta molto contenuta.
Tra le città che nell’ultimo anno hanno registrato i rincari più forti figurano Udine, Bari e Pescara, mentre Venezia e Parma rappresentano rare eccezioni con prezzi in calo. A Napoli, patria simbolo della pizza popolare, il conto medio è cresciuto del 7,8%.
Secondo Altroconsumo, dietro l’aumento dei prezzi pesano certamente i rincari energetici e delle materie prime, ma anche una trasformazione più profonda del settore. Sempre più pizzerie puntano infatti su formule gourmet, ingredienti ricercati e posizionamenti di fascia alta, modificando il volto di quello che per decenni è stato uno dei simboli più popolari e accessibili della convivialità italiana.
| Città | Prezzo medio | Prezzo min - max | Variazione % sul 2025 |
|---|---|---|---|
| Bolzano | 15,04 | 12,30 - 19 | 3,3% |
| Palermo | 14,56 | 9 - 28 | 4,8% |
| Sassari | 14,53 | 10,50 - 19,50 | 3% |
| Milano | 14,02 | 8 - 22,50 | 5,5% |
| Venezia | 13,84 | 11 - 16,80 | -3,2% |
| Trento | 13,69 | 9,80 - 19 | 5,8% |
| Firenze | 13,56 | 8,50 - 20 | 7,1% |
| Aosta | 12,90 | 11,50 - 15 | 0,9% |
| Bologna | 12,88 | 10,50 - 15 | 7,8% |
| Terni | 12,87 | 12 - 14,50 | 0,8% |
| Udine | 12,71 | 10 - 16 | 12,9% |
| Brescia | 12,54 | 9 - 17 | 9,6% |
| Ancona | 12,41 | 10 - 16 | 0% |
| Torino | 12,12 | 10,50 - 15 | 6,4% |
| Novara | 11,69 | 10 - 13 | 2,5% |
| Perugia | 11,57 | 10,50 - 13 | -0,3% |
| Cagliari | 11,56 | 8,60 - 18 | 2,2% |
| Roma | 11,45 | 9 - 15 | 9,9% |
| Ascoli Piceno | 11,39 | 9,50 - 13,50 | 5% |
| Trieste | 11,29 | 9,50 - 13 | 8,5% |
| Messina | 11,09 | 9 - 13,50 | 0,7% |
| Verona | 11,08 | 7,50 - 13 | 1,1% |
| Genova | 10,95 | 8 - 13,50 | 1,0% |
| Napoli | 10,94 | 9 - 15 | 7,8% |
| Bari | 10,86 | 9,50 - 12 | 11,4% |
| Parma | 10,41 | 8 - 14 | -9,3% |
| Pescara | 10,34 | 8,80 - 11,45 | 10,4% |
| Catanzaro | 10,22 | 8 - 13 | 3,2% |
| Livorno | 9,53 | 8 - 13,50 | 8,9% |
| Reggio Calabria | 9,47 | 8 - 10 | 3,5% |
Fonte: elaborazione Altroconsumo sui dati di febbraio 2026 del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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