Alghero, video choc sugli allevamenti intensivi a scuola, gli attivisti si difendono: «Nessuna scena cruenta»
Gli animalisti: «Ma quale blitz? Era tutto concordato e le maestre ne erano entusiaste»
Alghero «Bambini ammutoliti dal terrore e attivisti cacciati via? La realtà, nelle aule della scuola Argillera di Alghero, è stata completamente diversa». A parlare è Gianluca Floris, uno dei due volontari, slegati da qualsiasi associazione o ente, finiti al centro delle polemiche dopo gli incontri sui diritti degli animali all'Istituto Comprensivo n. 3.
La prima accusa respinta riguarda la presunta “incursione” a sorpresa nella scuola. «Tutt'altro che un blitz», spiega. «Avevamo preventivamente presentato per iscritto una richiesta per lo svolgimento dell’attività, indirizzata al dirigente scolastico, menzionando le tematiche oggetto dell’incontro, offrendosi di condividere la bozza di presentazione da utilizzare e di effettuare un colloquio conoscitivo di persona come è stato fatto in precedenza in occasione degli incontri presso altri istituti scolastici».
Dopodiché l’approccio con i bambini: «La presentazione da noi tenuta era incentrata sul rispetto per gli animali, sulla sensibilizzazione nei confronti delle tematiche di attualità quali allevamenti intensivi ed utilizzo di animali a scopo di intrattenimento (circhi e zoo), con un approccio interattivo verso gli studenti, fatto di quiz, domande e riflessioni insieme, ben consci sia dell’età degli studenti che dei limiti imposti dal buon senso e dal contesto scolastico. Assolutamente nessun filmato violento o cruento è stato proiettato, né tantomeno sono state proposte imposizioni dogmatiche su alimentazione e quant’altro».
E prosegue: «Abbiamo svolto la nostra attività con assoluto rispetto e tatto. Gli alunni dell’istituto hanno partecipato con interesse, offrendo commenti, condividendo esperienze riguardo il loro rapporto con gli animali, il tutto in un clima sereno e con tanti sorrisi al termine di ogni incontro. Le maestre erano presenti in aula in ogni momento, arrivando a conclusione con tanto di scambio di opinioni, ringraziamenti e strette di mano».
Il giorno successivo, davanti ai dubbi di alcuni genitori, gli attivisti hanno condiviso subito il materiale, le slide e i video mostrati in classe. «Dispiace davvero tanto vedere l’impegno profuso in buona fede ed a titolo volontario per la sensibilizzazione sui diritti degli animali – conclude Floris – tema sempre più di attualità e riguardante forme di vita tutelate dalla nostra Costituzione all’articolo 9, equivocato e strumentalizzato in questo modo».
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