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Il giallo

Donna scomparsa nel 2012, l’ex frate e compagno indagato dopo 14 anni: nuove ricerche nelle campagne

Donna scomparsa nel 2012, l’ex frate e compagno indagato dopo 14 anni: nuove ricerche nelle campagne

Riaperto il caso di Paula Andrea Bran Yépez sparita a 34 anni. Le ricerche sono ripartite dopo una lettera arrivata agli inquirenti

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Lucca Un mistero lungo quasi quattordici anni torna al centro di un’inchiesta. La Procura di Lucca ha riaperto il caso di Paula Andrea Bran Yépez, la donna sudamericana scomparsa nel novembre del 2012 nella zona della certosa di Farneta, tra Lucca e Massarosa. Il suo ex marito, un uomo di 55 anni, ex frate di clausura conosciuto come fra’ Samuel, è ora indagato per omicidio e occultamento di cadavere.

L’iscrizione nel registro degli indagati viene considerata un atto dovuto, necessario per consentire gli accertamenti, ma il fascicolo riporta ipotesi pesanti. Da giorni polizia, vigili del fuoco e cani molecolari sono impegnati nelle campagne della zona. Le ricerche si stanno concentrando sui terreni vicini al luogo in cui la donna viveva con il marito dopo il matrimonio. Sono entrate in azione anche le gru e le verifiche hanno interessato pure una grotta nei dintorni. Finora, però, non sarebbero emersi elementi decisivi.

Paula aveva 34 anni quando sparì. All’epoca si parlò inizialmente di allontanamento volontario. Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe lasciato l’Italia per tornare in Sudamerica. Ma i familiari non l’hanno più rivista e la madre, Rosalba, denunciò la scomparsa. In un’intervista rilasciata al quotidiano colombiano El Universal, la donna raccontò di aver parlato spesso al telefono con la figlia e di essersi preoccupata quando, il 28 novembre 2012, non aveva ricevuto sue notizie. Chiamò quindi il marito, che le disse di non vedere Paula da dodici giorni perché lei lo aveva lasciato. Alle autorità, però, secondo quanto riferito dalla madre, la scomparsa sarebbe stata indicata a partire dal primo novembre.

L’uomo sostenne che la moglie si fosse allontanata perché non lo amava più. Fu ascoltato come persona informata sui fatti e confermò la versione della scelta volontaria. Anche allora vennero eseguite ricerche nella zona, con l’impiego di mezzi meccanici, ma senza risultati. L’inchiesta venne poi archiviata.

Dopo la fine del matrimonio e la scomparsa della donna, l’ex frate continuò a vivere e lavorare nella zona, occupandosi di diversi lavori per i religiosi della certosa. In seguito avrebbe iniziato una nuova relazione. Una vita apparentemente tranquilla, fino alla decisione della Procura di riaprire il caso.

A imprimere una svolta sarebbe stata una lettera arrivata al sostituto procuratore Enrico Corucci. Nel testo, un abitante della zona avrebbe invitato gli inquirenti a cercare nei campi di Farneta, sostenendo che Paula non si sarebbe mai allontanata volontariamente e che il suo corpo potrebbe trovarsi sepolto a poca distanza dall’abitazione in cui viveva.

L’ex fra’ Samuel, ora indagato, non ha rilasciato dichiarazioni. In paese viene descritto come una persona riservata e gentile. I frati lo difendono, definendolo un grande lavoratore, sempre disponibile. Ma restano le domande dei familiari di Paula. Già nel 2014 la madre della donna aveva espresso i suoi dubbi: il genero le aveva detto di aver accompagnato Paula alla stazione. La domanda rimasta sospesa da allora è se quel racconto corrispondesse davvero alla realtà.

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