Addio al padre di Manuela Murgia: è morto senza sapere chi ha ucciso la sua bambina
Giorgio, il papà della ragazza trovata cadavere nel 1995, è scomparso a 73 anni: dal 1995 lottava per conoscere la verità
Cagliari Non c’è dolore più grande per un genitore di vedere morire un figlio, soprattutto se in giovane età. E la sofferenza diventa indicibile se a quella morte non si può dare una spiegazione o non si riesce a dare giustizia. Giorgio Murgia questo dolore inimmaginabile l’ha provato sulla propria pelle. Ha vissuto alla ricerca di un perché che non è mai arrivato. E’ morto senza sapere chi abbia strappato la sua bambina alla vita. Perché all’ipotesi del suicidio non aveva mai creduto, così come il resto della famiglia. Giorgio Murgia era il papà di Manuela Murgia, la ragazzina di 16 anni uscita di casa il 4 febbraio del 1995 e ritrovata cadavere in fondo a uno dei canyon di Tuvixeddu. Giorgio Murgia è morto a 73 anni senza avere giustizia.
Nato a Villa San Pietro, di professione autotrenista, viveva da molti anni a Cagliari con la sua famiglia, la moglie e sei figli, tra i quali la più piccola era proprio Manuela. Sulla cui morte sono state riaperte le indagini dopo 30 anni. Ma al momento, dai nuovi accertamenti disposti dalla Procura di Cagliari che indaga per omicidio, non sono arrivati riscontri.
Giorgio Murgia quella svolta nell’inchiesta l’ha attesa per anni. Ma non ha fatto in tempo a conoscere la verità. L’annuncio della morte, pubblicato sulla pagina Facebook e Instagram “Giustizia per Manuela Murgia” è stato commentato da centinaia di persone. Amici, conoscenti ma anche sconosciuti che conoscono la vicenda di Manuela e hanno seguito a distanza la battaglia dei suoi familiari. E che continuerà anche per il papà che non c’è più.
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