Vasco fa il bis a Olbia, due notti all’arena da sold out: 40mila fan in delirio
I fuochi d’artificio chiudono il concerto dell’estate che ha fatto ballare ed emozionare il grande popolo del Blasco
Olbia Anche le rockstar sono sensibili e vivono di emozioni. Nel meccanismo perfetto composto da megapalco, maxischermi e band al completo, Vasco nel secondo dei due grandi concerti a Olbia appare diverso, più sciolto. Sollevato. 24 ore prima ha conquistato per la prima volta il pubblico sardo, e per quanto un mito come lui conti i centinaia di live, forse sentiva la tensione. Vasco all'Olbia arena di fronte a quasi 40mila persone stavolta si diverte. Eccome. Mostra una scorta di giacche che farebbe invidia ad Amadeus. Comincia come ieri con chiodo nero – e l'ingresso salendo dalla botola è trionfale in partenza –, continua con giacche grigie, dorate, amaranto. E anche il pubblico ai suoi piedi, nel senso letterale e figurato, è camaleontico come non mai. Ci sono i trasgressivi, i padri di famiglia, le madri con figlie e nipoti al seguito, gruppi di adolescenti.
Qualcuno tra gli steward abituati a scrutare facce nella folla fa notare: «Un pubblico così vario non l’ho visto altre volte». Attorno, il famoso popolo del Blasco in versione olbiese si distende nei quattro angoli dell’arena effettivamente con colori, espressioni ed età diverse se non agli opposti. Chiedere ai ventenni perché hanno scelto di venire al live di Vasco significa sentirsi raccontare aneddoti domestici.
Le «musicassette» dei genitori sparse in casa hanno prodotto adepti della religione profana del Komandante, che non erano ancora nati quando i grandi successi che sanno a memoria venivano pubblicati. Ieri sera 13 giugno la sensazione è che l’arena di Olbia fosse ancora più piena del primo giorno. E forse era davvero così. Chi ha scelto il sabato, spiegano alcuni fan nell’area pit gold lo ha fatto per lo più dettato dagli incastri del lavoro e dei giorni liberi. Il popolo dei “Vasconvolti” (un altro dei soprannomi coniati tra fan) arriva da tutta l’isola ma una buona parte, gli organizzatori stimano sopra il 20 per cento, ha preso una nave o un aereo. E non viene difficile crederci perché gli accenti sono tanti. Ma anche le lingue. Si intuisce dalle chiacchiere sotto al sole, prima che “Vado al massimo” dia il via al grandioso spettacolo.
La vita all’Olbia arena anche ieri è cominciata dall’arrivo alla spicciolata già dal mattino, in migliaia hanno pranzato sotto gli alberi poco prima di via Libia o sotto gli ombrelloni portati da casa. Alle 15 l’apertura dei cancelli.(Molto) prima del tramonto, quando la musica si unisce all'orizzonte che diventa instagrammabile, il pubblico sembra già da record. La regola diffusa per osmosi tra la gente è quella di arrivare già con la cena pronta, il panino delle grandi occasioni. Gli stand di food e beverage offrono bevande, drink e anche spritz ma qui la regola sembra chiara: birra. Fiumi di birra. Nota al demerito, ma è un discorso che si allarga all’intera scena della musica dal vivo in Italia e non solo: il sistema dei token. La moneta virtuale valida solo all’interno dell’arena non è molto economica. Il primo assolo di Stef Burns è sulle note di "Una canzone per lei". Davide, un ragazzo olbiese, si gira verso gli amici: «Due giorni fa gli ho noleggiato l'auto – lavora in un rental car all'aeroporto –, mi ha detto scherzando che era qua per un "concertino". Non lo avevo riconosciuto». Vasco va forte anche su Tik tok. Nel suo piccolo, è diventato virale il video di un ragazzo che ha fatto la proposta di matrimonio alla fidanzata in mezzo alla folla. Cose che succedono solo ai grandi concerti. Il momento Rewind è il più ripreso da tutti: ragazze e donne di ogni età si sfilano i reggiseni e ballano vedendosi proiettate sul led al ritmo di «Fammi vedere, fammi godere». È questo, anzi soprattutto questo, il popolo libero che obbedisce alla sola legge del Blasco. Il finale è con gli effetti speciali: fuochi d'artificio e fiammate verso il cielo. La Sardegna saluta Vasco e spera che sia un arrivederci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google