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Pagamenti con il pos, accordo al Ministero per ridurre i costi agli esercenti – Le novità

Pagamenti con il pos, accordo al Ministero per ridurre i costi agli esercenti – Le novità

Il protocollo punta a rendere più leggere, trasparenti e confrontabili le spese sui pagamenti elettronici

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Roma È stato firmato oggi, lunedì 15 giugno, al ministero dell’Economia e delle Finanze il nuovo Protocollo d’intesa sui costi legati all’accettazione dei pagamenti elettronici da parte degli esercenti. L’obiettivo è rendere le spese più basse, più comprensibili e più facilmente confrontabili, in particolare per le transazioni con carta di piccolo importo.

L’accordo è stato sottoscritto da Abi, Apsp, Assofin, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe nell’ambito del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche istituito presso il Dipartimento del Tesoro. Secondo quanto comunicato dal Mef, il protocollo prosegue il percorso avviato dal governo nel luglio 2023 per favorire la diffusione dei pagamenti digitali, cercando al tempo stesso di contenere l’impatto economico per negozi, pubblici esercizi e attività commerciali.

Il nuovo schema prevede l’adozione di offerte promozionali rivolte agli esercenti con fatturato fino a 400mila euro, con l’obiettivo di ridurre i costi sulle transazioni con carta fino a 30 euro. Sono inoltre previste offerte commerciali specifiche per le attività con fatturato superiore a 400mila euro e almeno fino a 750mila euro.

Uno dei punti centrali dell’intesa riguarda la trasparenza. Gli operatori dovranno presentare i costi delle proprie offerte attraverso un formato standard, uguale per tutti, in modo da consentire agli esercenti di leggere e confrontare più facilmente le condizioni applicate sui micro-pagamenti con carta. I modelli saranno pubblicati online sul sito del Cnel.

Il protocollo è stato firmato dalle principali associazioni rappresentative dei prestatori di servizi di pagamento, dei gestori degli schemi di pagamento e degli esercenti. L’intesa resta aperta anche all’adesione di altre associazioni di categoria e di singoli operatori non aderenti ad alcuna associazione.

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