Meteo Sardegna, in arrivo la prima ondata di caldo africano: temperature fino ai 40 gradi, scatta l’allerta della Protezione Civile
L’anticiclone sahariano fa sul serio; l'alta pressione si sta consolidando sul bacino del Mediterraneo
Sassari La prima vera ondata di caldo dell'estate 2026 sta per abbattersi sulla Sardegna, portando con sé masse d’aria subtropicale direttamente dall'entroterra sahariano. La Protezione Civile regionale ha già diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse per alte temperature, valido a partire dalle 12 di giovedì 18 giugno fino alle 18 di domenica 21 giugno. Il termometro subirà un’impennata verticale, con picchi che sfioreranno i 40 gradi nelle zone più interne dell'isola.
Il quadro meteorologico
L’anticiclone sahariano fa sul serio, dopo una prima metà di giugno relativamente stabile, l'alta pressione di matrice africana si sta consolidando sul bacino del Mediterraneo. Secondo i dati raccolti dagli esperti meteo, questa ondata si presenta come "piuttosto anomala" per il periodo, mostrando caratteristiche termiche che solitamente si registrano tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. L’apice del fenomeno si toccherà durante la fine settimana, quando l'aria calda accumulata provocherà un surriscaldamento diffuso.
Le zone più calde e il picco del weekend
Mentre le località costiere godranno di parziali e temporanee brezze marine, dovranno comunque fare i conti con un tasso di umidità in netto aumento, che accentuerà la sensazione di afa.
La situazione sarà invece più severa nell'entroterra dalla Piana del Campidano e Logudoro. Su queste le aree dove si attendono i picchi termici più elevati, con colonnine di mercurio pronte a toccare i 39-40°C.
Zone interne del Nuorese e dell'Oristanese: costantemente sopra i 35°C già dalle ore centrali di venerdì.
Cagliari e hinterland: temperature massime intorno ai 31-33°C, ma con minime notturne elevate che non permetteranno un facile raffreddamento degli ambienti.
Raccomandazioni e comportamenti da adottare
Considerata la natura prolungata dell'allerta emessa dal Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile, le autorità sanitarie raccomandano la massima prudenza. È fondamentale limitare l'esposizione al sole nelle ore di punta (dalle 11 alle 18), garantire una corretta idratazione (specialmente per bambini e anziani) ed evitare sforzi fisici intensi all'aperto.
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