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Emergenza abitativa, il Piano casa è legge: semplificazioni ai privati e alloggi popolari da riqualificare – Ecco che cosa prevede

Emergenza abitativa, il Piano casa è legge: semplificazioni ai privati e alloggi popolari da riqualificare – Ecco che cosa prevede

Il Senato ha approvato la legge di conversione del provvedimento disegnato dal Governo per contrastare l’emergenza abitativa

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Il Piano Casa è ufficialmente legge dello Stato. Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il testo il 1° luglio 2026, confermando la fiducia posta dal Governo con 106 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti. Il provvedimento, che aveva già incassato il via libera della Camera, introduce riforme strutturali per contrastare l'emergenza abitativa e la crisi dei costi dei mutui e degli affitti.

Emergenza abitativa: il Piano Casa è legge

Il Parlamento italiano ha dato il via libera definitivo a una delle riforme più attese dell'anno: il Piano Casa proposto dal Governo è diventato ufficialmente legge dello Stato. Con il voto favorevole espresso a Palazzo Madama, si chiude l'iter parlamentare di un decreto nato per dare risposte concrete alla pesante crisi immobiliare, caratterizzata dall'impennata dei canoni di locazione e dalle difficoltà di accesso al credito per le fasce sociali medie e deboli. Il provvedimento punta a incrementare l'offerta di alloggi e a snellire le procedure burocratiche per i cittadini.

I pilastri del provvedimento

La nuova legge poggia su tre direttrici fondamentali pensate per coprire le diverse esigenze del tessuto sociale italiano.

Riqualificazione dell'edilizia pubblica: è previsto il recupero e la ristrutturazione di circa 60.000 case popolari in tutto il territorio nazionale.

Fondi strutturali: stanziamento di circa 970 milioni di euro per i programmi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e misure mirate contro il disagio abitativo.

Semplificazioni per i privati: introduzione di norme volte a facilitare gli interventi edilizi e a sbloccare le piccole irregolarità burocratiche.

I nuovi destinatari: la fascia media e i lavoratori pubblici

Una delle novità più significative di questo Piano Casa risiede nell'ampliamento della platea dei beneficiari. Come evidenziato in un'analisi di Tecnica della Scuola, la legge si rivolge con forza alla cosiddetta "fascia grigia". Si tratta di lavoratori (come docenti, personale scolastico e giovani coppie) che percepiscono redditi troppo elevati per accedere alle graduatorie degli alloggi popolari, ma al contempo troppo bassi per poter ottenere un mutuo bancario o sostenere i prezzi di mercato nelle grandi città. Tra le soluzioni previste spuntano forme di edilizia integrata e il potenziamento dei canoni calmierati.

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