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L’infezione

Oltre 100 casi e 49 ricoverati, è allarme salmonella: la causa potrebbero essere noodles al pollo


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L’autorità europea per la sicurezza alimentare ha lanciato un monitoraggio d’urgenza

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Febbre, vomito pesante, diarrea e dolorosi crampi allo stomaco, con il serio rischio di una violenta disidratazione. Questo è il quadro dell’infezione di Salmonella Stanley che si sta manifestando in tutta Europa. Sono state già colpite 106 persone in 14 Paesi, costringendo 49 pazienti al ricovero immediato in ospedale. Le infezioni possono essere gravi nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone con un sistema immunitario indebolito. La maggior parte di chi si ammala, però, guarisce entro una settimana. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) hanno lanciato un monitoraggio d’urgenza. La causa potrebbero essere i noodle istantanei aromatizzati al pollo.

 Le agenzie sanitarie europee hanno tracciato la catena di distribuzione, collegando i lotti infetti a un unico stabilimento di produzione situato in Ucraina, la Euro Food Service, che produce gli articoli commercializzati sotto il marchio Reeva Foods. L’azienda, in una nota ufficiale, ha confermato il “presunto rilevamento” del batterio in un lotto specifico destinato al mercato baltico, annunciando il ritiro immediato della merce, l’avvio di test di laboratorio indipendenti e una stretta collaborazione con le autorità regolatorie.

Le autorità europee hanno riferito che sono stati segnalati casi in Austria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia e Svezia. Hanno citato prove microbiologiche che hanno evidenziato la presenza di un ceppo responsabile dell’epidemia rilevato in Germania e in Lituania. 

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