Auto, elettrodomestici e smartphone: in Sardegna tengono gli acquisti, Nuoro prima in Italia per crescita
Secondo l’Osservatorio Findomestic, nel 2025 la spesa delle famiglie sarde cala solo dello 0,8%
Sassari Nel 2025 le famiglie sarde hanno speso 1 miliardo e 654 milioni di euro per l’acquisto di beni durevoli. Il dato, contenuto nell’Osservatorio annuale consumi Findomestic, segna una flessione dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Un arretramento, ma molto più contenuto rispetto alla media italiana, che si è fermata a -2,1%.
La Sardegna risulta così tra le regioni che hanno retto meglio il rallentamento del mercato. La spesa media per famiglia è stata pari a 2.212 euro, dato che colloca l’isola al quindicesimo posto tra le regioni italiane, anche in questo caso con una riduzione dello 0,8%.
A pesare sul risultato complessivo è soprattutto il calo delle auto nuove, mentre restano positivi diversi comparti legati agli acquisti più funzionali alla vita quotidiana. Nel dettaglio, le auto nuove valgono 299 milioni di euro, con una diminuzione del 7,2%. In senso opposto va il mercato dell’usato: le auto di seconda mano raggiungono i 588 milioni di euro e crescono del 2%, una delle dinamiche migliori a livello nazionale.
I motoveicoli si fermano a 44 milioni di euro e perdono l’1%. È uno dei punti più deboli del quadro regionale: la Sardegna è ultima in Italia per spesa media familiare nei motoveicoli. La regione occupa l’ultimo posto anche per la spesa media in elettrodomestici ed elettronica di consumo.
Tra i beni per la casa, però, gli elettrodomestici grandi e piccoli mostrano un andamento positivo: la spesa arriva a 141 milioni di euro, con un aumento del 4%. I mobili valgono 355 milioni e registrano una flessione del 2,5%, mentre l’elettronica di consumo scende a 36 milioni, con un calo del 2,4%. Tiene anche il digitale. L’information technology raggiunge i 43 milioni di euro, in crescita del 2,6%, mentre la telefonia sale a 148 milioni, con un incremento dell’1,1%.
«In Sardegna la spesa complessiva per beni durevoli cala appena dello 0,8% - spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic - con una dinamica nettamente migliore della media italiana. Dentro questo risultato si leggono segnali di vivacità tutt’altro che marginali. La crescita delle auto usate, degli elettrodomestici, dell’information technology e della telefonia dice che le famiglie continuano a spendere, ma selezionano con più attenzione i capitoli di acquisto. Il dato più emblematico arriva da Nuoro, che è l’unica provincia italiana a chiudere l’anno con una crescita della spesa familiare nei durevoli: un segnale che racconta bene la capacità di reazione di un territorio apparentemente periferico ma ancora dinamico».
Cagliari resta il primo mercato dell’isola
Cagliari si conferma la principale provincia sarda per valore della spesa nei beni durevoli. Nel 2025 il totale arriva a 496 milioni di euro, cinquantunesimo dato nazionale, ma con un calo dell’1,4%. La spesa media per famiglia è di 2.455 euro, la più alta nell’isola, anche questa in diminuzione dell’1,4%. Le auto nuove scendono a 106 milioni di euro, con un -6,4%, mentre le auto usate salgono a 175 milioni, in crescita dello 0,6%. I motoveicoli valgono 17 milioni e aumentano del 3%. Per la casa, gli elettrodomestici arrivano a 37 milioni, con un +3,9%; l’elettronica di consumo si ferma a 10 milioni, in calo dell’1%; i mobili scendono a 91 milioni, con un -3%. L’information technology cresce a 11 milioni, +1,3%, mentre la telefonia resta sostanzialmente stabile a 49 milioni, +0,1%.
Sassari sfiora Cagliari e cresce nel digitale
La provincia di Sassari si avvicina a Cagliari per dimensione del mercato: la spesa complessiva in beni durevoli è di 494 milioni di euro, con una flessione limitata allo 0,6%. La spesa media per famiglia è pari a 2.151 euro, anch’essa in calo dello 0,6%. Nel comparto mobilità, le auto nuove valgono 95 milioni di euro e perdono il 5,7%. Le auto usate arrivano invece a 180 milioni, con un aumento dell’1,4%. I motoveicoli si attestano a 17 milioni, in lieve calo dello 0,4%. Negli acquisti per la casa, gli elettrodomestici crescono del 3,5% e raggiungono i 40 milioni di euro, anche se la provincia è ultima in Italia per spesa media familiare in questo comparto, pari a 175 euro. L’elettronica di consumo cala a 11 milioni, -1,6%, mentre i mobili scendono a 103 milioni, -2,2%. Più dinamico il settore digitale: l’information technology sale a 14 milioni di euro, con un +4,8%, una delle migliori performance provinciali italiane. La telefonia cresce a 33 milioni, +2,5%.
Nuoro è il caso nazionale: unica provincia italiana in crescita
Il dato più significativo arriva da Nuoro. La provincia chiude il 2025 con 205 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in aumento dello 0,5%. È il miglior risultato in Italia. Anche la spesa media per famiglia cresce dello 0,5% e arriva a 2.173 euro, prima dinamica nazionale. Il risultato è sostenuto soprattutto dall’auto usata: il mercato arriva a 74 milioni di euro e cresce del 4,6%, tra le variazioni più alte del Paese. Le auto nuove, invece, scendono a 23 milioni, con un calo dell’11,8%. I motoveicoli valgono 3 milioni e perdono lo 0,6%; Nuoro è ultima in Italia per spesa media familiare nel settore, con 28 euro. Tra gli altri comparti, gli elettrodomestici raggiungono 21 milioni di euro e crescono del 5,6%, il miglior dato regionale. L’elettronica di consumo scende a 5 milioni, -3,7%; i mobili si attestano a 56 milioni, in lieve calo dello 0,4%. L’information technology sale a 6 milioni, +1,5%, mentre la telefonia arriva a 17 milioni, +0,8%.
Oristano, mercato più piccolo e calo più marcato
Oristano chiude il 2025 con 143 milioni di euro di spesa complessiva, il valore più basso tra le province sarde, e una flessione del 2%. La spesa media per famiglia è di 2.072 euro, anch’essa in diminuzione del 2%. Il calo riguarda soprattutto la mobilità. Le auto nuove scendono a 20 milioni di euro, con un -18%. Le auto usate, invece, crescono del 3,7% e arrivano a 52 milioni. Più pesante il dato dei motoveicoli, che crollano del 21,6% e si fermano a 2 milioni. Le famiglie oristanesi sono penultime in Italia per spesa media nei motoveicoli, con 29 euro. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici salgono a 12 milioni, +4,1%. L’elettronica di consumo scende a 3 milioni, -3,7%, mentre i mobili restano quasi stabili a 34 milioni, -0,7%. L’information technology vale 4 milioni, +0,7%; la telefonia si ferma a 16 milioni, -0,4%.
Nel Sud Sardegna corre l’auto usata
Nel Sud Sardegna la spesa complessiva per beni durevoli è di 316 milioni di euro, con un lieve calo dello 0,5%. La spesa media per famiglia è di 2.067 euro, anch’essa in diminuzione dello 0,5%. Anche qui il dato più positivo arriva dall’auto usata: il comparto vale 108 milioni di euro e cresce del 3%, tra le migliori dinamiche nazionali. Le auto nuove si fermano invece a 55 milioni, -4,8%, mentre i motoveicoli valgono 5 milioni e calano del 5,1%. Sul fronte casa, gli elettrodomestici arrivano a 30 milioni, +3,5%. L’elettronica di consumo arretra a 7 milioni, -3,9%, mentre i mobili scendono a 71 milioni, con un -4,5%, la flessione più pesante tra le province sarde. Crescono invece l’information technology, a 8 milioni, +2,5%, e la telefonia, a 32 milioni, +2,3%. Il quadro complessivo mostra una Sardegna prudente, ma non ferma. Le famiglie riducono gli acquisti più onerosi, a partire dalle auto nuove, e si orientano verso l’usato, gli elettrodomestici e il digitale. Una spesa più selettiva, dentro un mercato in rallentamento, ma con territori che continuano a mostrare capacità di tenuta.
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