La Nuova Sardegna

Il parassita

È in corso un’epidemia di diarrea acuta: che cos’è la ciclosporiasi e come si contrae

È in corso un’epidemia di diarrea acuta: che cos’è la ciclosporiasi e come si contrae

Negli Stati Uniti ha colpito migliaia di persone e i numeri sono in crescita

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Sta colpendo migliaia di persone negli Stati Uniti, dove è in corso una vera e propria epidemia. Il colpevole è un parassita che causa la ciclosporiasi, un’infezione intestinale che provoca forti e improvvisi attacchi di diarrea. I casi confermati riguardano più di 30 Stati e sono in aumento, con numeri molto superiori a quelli normalmente registrati in un anno.

Ciclosporiasi: cosa è e come si contrae

La ciclosporiasi è legata soprattutto al consumo di frutta e verdura crude contaminate dal parassita Cyclospora cayetanensis.  La contaminazione può per esempio avvenire se persone infette che lavorano nei campi non hanno accesso a bagni chimici e a sistemi adeguati per lavarsi le mani, oppure se le acque di scarico di questi servizi non sono separate correttamente da quelle impiegate per l’irrigazione. E così, quando l’acqua contaminata tocca le piante, il parassita trova spesso l’ambiente ideale per maturare (“sporulare”) tra le loro pieghe e rugosità nelle settimane successive. Se i vegetali vengono consumati crudi e senza essere stati lavati a sufficienza, i parassiti riescono a raggiungere l’intestino tenue dove iniziano a replicarsi. Una volta sviluppata, l’organismo impiega diverso tempo per superare l’infezione intestinale. La diarrea è una reazione per espellere il parassita, ma le ricorrenti evacuazioni comportano disidratazione e riducono le possibilità per l’organismo di assimilare nutrienti tramite l’intestino. Il trattamento prevede l’assunzione di un antibiotico per circa dieci giorni. La trasmissione diretta tra persone non avviene.

La ricerca della fonte

Le autorità sanitarie sono al lavoro per individuare la fonte della contaminazione, ma le indagini risultano complesse perché i sintomi possono comparire fino a due settimane dopo l’ingestione del parassita. Molti pazienti, quindi, non ricordano quali alimenti abbiano consumato nei giorni precedenti. Alcuni hanno riferito di essersi sentiti male dopo aver mangiato in alcune catene di fast food, ma ancora non è stato possibile individuare una fonte precisa. A rendere più difficile il monitoraggio anche il fatto che non tutti i casi vengono inizialmente sottoposti ai test specifici.

La gestione dell’emergenza è resa più complessa anche dai tagli ai finanziamenti federali che hanno ridotto alcune attività di sorveglianza dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) sulla Cyclospora cayetanensis.

L’area più colpita

Tra le aree più colpite c’è il Michigan, dove in una settimana sono stati registrati quasi 1.600 casi, circa il triplo rispetto ai sette giorni precedenti. Una quarantina di persone è stata ricoverata a causa della diarrea intensa, che può provocare disidratazione e risultare particolarmente debilitante per le persone fragili.

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