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Pensioni, ad agosto rimborsi del 730 e pagamenti in due date: cosa cambia

Pensioni, ad agosto rimborsi del 730 e pagamenti in due date: cosa cambia

Alle Poste assegni disponibili dal 1° agosto, accrediti bancari da lunedì 3. Nel cedolino anche i conguagli fiscali

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Roma Per molti pensionati il cedolino di agosto potrà contenere un importo diverso dal consueto. Oltre alla rata mensile, potrebbero infatti comparire i conguagli del modello 730, sotto forma di rimborso oppure di trattenuta. Il calendario dei pagamenti sarà inoltre diviso in due, perché sabato 1° agosto non è una giornata bancabile.

Chi riceve la pensione attraverso Poste Italiane potrà disporre delle somme già da sabato 1° agosto. La data riguarda gli accrediti su Libretto di risparmio, Conto BancoPosta e Postepay Evolution. Anche il ritiro in contanti negli uffici postali potrà cominciare nello stesso giorno, secondo l’eventuale calendario alfabetico stabilito dalle singole sedi.

Per gli accrediti sui conti correnti bancari bisognerà invece attendere lunedì 3 agosto, primo giorno bancabile del mese. La normativa prevede infatti che le pensioni siano pagate il primo giorno bancabile, fatta eccezione per gennaio, quando l’erogazione avviene nel secondo giorno utile.

I rimborsi del modello 730

A partire dal cedolino di agosto l’Inps, quando è stato indicato come sostituto d’imposta, comincia ad applicare i risultati della dichiarazione dei redditi. Il conguaglio può essere a credito, se il contribuente ha pagato più Irpef del dovuto, oppure a debito, quando le trattenute effettuate durante l’anno sono risultate insufficienti.

Il rimborso può derivare, per esempio, dalle detrazioni per spese sanitarie, interessi sul mutuo dell’abitazione principale, spese scolastiche o premi assicurativi. L’importo viene aggiunto direttamente alla pensione.

Non è però detto che tutti i rimborsi arrivino ad agosto. L’Inps effettua il conguaglio sulla prima rata utile, tenendo conto della data in cui riceve dall’Agenzia delle Entrate il prospetto 730/4 e dei tempi necessari per elaborare il pagamento. Una dichiarazione trasmessa più tardi può quindi determinare lo slittamento del rimborso ai mesi successivi.

Se dalla dichiarazione emerge invece un debito, le somme vengono sottratte dalla pensione. Il contribuente può chiedere la rateizzazione, ma tutte le trattenute devono concludersi entro novembre. Poiché l’Inps avvia i conguagli da agosto, le rate possibili sono al massimo quattro; dalla seconda si applicano gli interessi previsti dalle istruzioni fiscali. Se la pensione non è sufficiente a coprire interamente il debito entro la fine dell’anno, la parte residua dovrà essere versata direttamente dal contribuente.

Il 730 senza sostituto

La procedura cambia per chi presenta il modello 730 senza indicare un sostituto d’imposta. In questo caso il rimborso non compare nel cedolino della pensione, ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, di norma mediante accredito sul conto comunicato dal contribuente.

È quindi importante controllare che l’Iban registrato presso l’amministrazione finanziaria sia corretto. Le operazioni possono richiedere più tempo, soprattutto quando la dichiarazione presenta elementi sottoposti a controlli preventivi.

Le comunicazioni dell’Inps

Nelle prossime settimane circa un milione di utenti selezionati dall’Inps riceverà inoltre un’email con l’invito a partecipare all’indagine reputazionale 2026. Non si tratta quindi di una contestazione, di una richiesta di pagamento o di un controllo sulla pensione.

Il questionario serve a raccogliere giudizi e suggerimenti sull’immagine e sui servizi dell’Istituto. Il campione è stato individuato tenendo conto di genere, età e area geografica. Le domande riguardano sei aspetti: credibilità, affidabilità, utilità sociale, vicinanza ai cittadini, innovazione e trasparenza.

Quanto alla quattordicesima, normalmente liquidata con la rata di luglio ai pensionati che possiedono i requisiti anagrafici e reddituali, ad agosto potranno comparire soltanto eventuali somme riconosciute o elaborate successivamente: non si tratta di un secondo pagamento generalizzato.

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