L'onda di calore più violenta dell'estate è arrivata, da oggi temperature fino a 46 gradi: cosa succederà nei prossimi giorni
Le zone più torride di tutta l’isola saranno la valle di Ottana, il Logudoro e il Campidano
Sassari Il peggio deve ancora venire. In estrema sintesi. Perché se il caldo che si è abbattuto finora sull’isola sembrava assumere la forma di una delle dieci piaghe, la verità è che proprio da oggi arriva in Sardegna «l’onda di calore più intensa da inizio estate». Lo dicono gli esperti dalle sale di monitoraggio dell’Arpas. Le temperature salgono, «toccheranno i 45 gradi», sarà una settimana che metterà a dura prova residenti e turisti.
La protezione civile ha diramato un avviso proprio per le massime che si apprestano ad affrontare soprattutto le zone interne dell’isola. Ieri a Platamona l’ennesimo dramma. Un 78enne di Ossi è morto davanti ai figli, un arresto cardiaco al mare, proprio appena dopo essere entrato in acqua per un bagno.
Subito soccorso, neanche l’arrivo dei soccorritori in elicottero dell’Areus con defibrillatore ha evitato il peggio. Due giorni fa a Orrì una turista francese è stata stroncata da un malore mentre era in spiaggia. Nei giorni scorsi altre due morti, quella di una donna a Chia mentre faceva il bagno con il marito e quella di un uomo colto da malore mentre nuotava nella piscina dell’hotel a Carbonia.
I medici si dividono, con opinioni di luminari illustri sulle morti per il caldo o su episodi semmai solo aggravati dal caldo ma figli di malattie pregresse. Le alte temperature di questi giorni in un modo o nell’altro stanno incidendo. Così è sul fronte degli incendi, acuiti nell’ultimo weekend e ancora ieri hanno costretto agli straordinari i soccorritori dal nord al sud della Sardegna.
L’isola scotta
«Fino a ora abbiamo registrato temperature elevate, in alcuni casi si sono superati i quaranta gradi, ma quello che caratterizzerà i prossimi giorni sarà una ulteriore intensificazione e diffusione», spiega Lorenzo Smorlesi, meteorologo dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna. Questo vuol dire che ci sarà più caldo e in aree più estese. Oggi e domani, «ma durerà fino a venerdì», sono previsti «picchi fino a 45-46 gradi e temperature comunque oltre i 38 gradi su tutta l’isola».
Il fresco è un miraggio, dove il termometro sembrerà concedere una pausa, c’è un altro fattore che si innesterà insidioso: «Prevediamo tassi di umidità molto elevati». Nel frattempo il direttore generale della protezione civile regionale, Mauro Merella, diffonde l’avviso per le condizioni meteo avverse a partire da questa mattina dalle 9 e fino alle 18 di venerdì. E rende note quelle che nelle prossime ore diventeranno le zone più torride di tutta l’isola: la valle di Ottana, il Logudoro e il Campidano.
La tregua
Smorlesi è certo, questa è l’ondata più intensa da inizio estate. «Finora aveva riguardato la Spagna, la Francia e l’Europa centrale, ma da questo momento l’onda di calore che arriva dal deserto algerino interesserà la Sardegna. Per una tregua vera bisognerà attendere la prossima, di settimana. «Questa ondata durerà almeno fino a venerdì. Da sabato vediamo l’ingresso di flussi di correnti temperate dall’Atlantico, ma prima di domenica non ci sarà una rinfrescata».
Piogge e temporali estivi, dopo temperature così alte, potrebbero diventare fenomeni estremi e preoccupanti. «Ma non sono previsti fenomeni temporaleschi – commenta Smorlesi –. Il vento di Maestrale potrebbe essere molto caldo all’inizio, specie sulla parte orientale». Ma è ancora presto.
Queste temperature sono anomale? «Preoccupa più che altro la cadenza ravvicinata con la quale questi eventi estremi si ripetono. Il record dei 48 gradi in Ogliastra del 2023 potrebbe ripetersi dopo soli tre anni».
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