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Rottamazione quinquies, in arrivo la prima scadenza: quali cartelle rientrano, le date e cosa succede se non si paga

Rottamazione quinquies, in arrivo la prima scadenza: quali cartelle rientrano, le date e cosa succede se non si paga

In alcuni casi si perderanno gli sconti su interessi, sanzioni, mora e aggio

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Si avvicina la prima scadenza della rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta con la Legge di Bilancio 2026. Entro venerdì 31 luglio dovrà essere versata la prima rata bimestrale, oppure l'intero importo per chi ha scelto il pagamento in un'unica soluzione. In quest'ultimo caso è prevista una tolleranza di cinque giorni: sarà possibile pagare fino al 5 agosto senza perdere i benefici.

La cosiddetta "mini-salvaguardia", introdotta dal decreto fiscale (Dl 38/2026), vale anche per chi deve versare l'ultima rata dei precedenti piani di definizione agevolata e per i contribuenti della rottamazione quater, compresi quelli riammessi entro aprile 2025.

Quando si perdono i benefici

La rottamazione quinquies prevede regole più flessibili rispetto al passato: la decadenza scatterà solo con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. In quel caso si perderanno gli sconti su interessi, sanzioni, mora e aggio.

Gli importi già versati resteranno validi come acconto sul debito residuo, ma l'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà riattivare le procedure di recupero e non sarà più possibile usufruire del piano agevolato fino a 54 rate.

Quali cartelle rientrano

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, tra cui imposte dichiarate ma non pagate, alcuni contributi Inps e sanzioni per violazioni del Codice della strada emesse dalle Prefetture.

Con la rottamazione si paga il capitale dovuto e le spese di notifica ed eventuali procedure esecutive, mentre vengono cancellati interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio.

Come ottenere la copia della comunicazione

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inoltre attivato un servizio online che permette di richiedere la copia della comunicazione con gli importi da versare e i moduli di pagamento. La richiesta può essere effettuata anche senza accedere all'area riservata, indicando il codice fiscale, allegando un documento d'identità e un indirizzo email al quale ricevere la documentazione.

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