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Recensioni on line, il decano dei ristoratori di Sassari Vito Senes: «Non fatevi condizionare»

di Roberto Sanna
Recensioni on line, il decano dei ristoratori di Sassari Vito Senes: «Non fatevi condizionare»

Il commento: «Non guardo il web e sto meglio: l’importante è rendere felici i clienti»

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Sassari «Le recensioni? Non le guardo più. So che la maggior parte sono false e la mia risposta è sul campo: sono aperto da quarant’anni e ho già il ristorante pieno per agosto».

Vito Senes, decano dei ristoratori isolani, da quarant’anni tiene aperto il suo locale a Sennori e ha attraversato tutti periodi storici, dal passaparola alle rubriche sui giornali di carta stampata fino al proliferare del web.

Lui, però, preferisce far parlare la tavola anche se non è rimasto immune dagli attentati on line: «Una volta ho visto una recensione pessima di uno che si firmava “La Volpe” e che asseriva di essere venuto da me a pranzo e a cena e di essere stato sempre male – racconta –. Mi sembrava un po’ strano, così mi sono informato e ho scoperto la vera identità: una persona che conoscevo, per giunta parente di uno che faceva il mio stesso lavoro. E proprio perché lo conoscevo sapevo che da me non era venuto. Insomma, tanto furba questa volpe non era...».

Ormai certe cose gli scivolano addosso: «Che devo dire? Le recensioni inventate o quelle negative di proposito si capiscono subito, non ci vuole molto. E certamente non fanno piacere. Per questo sono almeno tre anni che non le leggo. Alla fine possono scrivere quello che vogliono, se ho il locale sempre pieno vuol dire che ho ragione io». Non tutti però sono così, nel mondo della ristorazione: «Mi dispiace vedere molti miei colleghi che vivono per le recensioni e magari stanno male quando leggono qualcosa di negativo, dovrebbero imparare a fregarsene. Io penso che quello che conta di più è il rapporto che riesci a costruire col cliente e certamente non penso di essere perfetto. Quando però hai una lamentela fatta di persona, se ti rendi conto di aver sbagliato chiedi scusa e cerchi di rimediare all’errore. Perché sono sempre del parere che un cliente scontento o insoddisfatto se ha qualcosa da dirti viene a dirtela in faccia».

E per lui contano poco anche le offerte di recensioni positive fasulle: «Ho ricevuto una sola proposta e l’ho declinata, un’agenzia mi ha chiesto se fossi interessato ad acquistare un pacchetto di recensioni positive, non so quante, da scrivere sul web – racconta –. Ho declinato quella proposta e non mi è più capitato che qualcun altro si ripresentasse, non è roba per me. Lo dico con orgoglio perché, soprattutto in estate, arrivano turisti da tutto il Nord Ovest dell’isola. Evidentemente più delle recensioni comprate, vere o fasulle, funziona la mia proposta gastronomica: prodotti freschi a tavola e professionalità nel servizio. Perché possono esserci clienti in malafede ma non clienti stupidi, se sono soddisfatti ritornano e ti fanno anche una buona pubblicità».

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