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L’operazione

Consumi, Nestlé vende San Pellegrino, Panna e Levissima: cosa succederà ora

Consumi, Nestlé vende San Pellegrino, Panna e Levissima: cosa succederà ora

La multinazionale cede il 50% della divisione acque

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Nestlé cede il 50% della divisione acque minerali al fondo statunitense Platinum per 3 miliardi. Dall'operazione nascerà Peranel, una nuova società con sede a Parigi che riunirà marchi come San Pellegrino, Acqua Panna, Levissima e Perrier. La nuova realtà potrà contare su una solida presenza produttiva in Italia, dove dispone di quattro stabilimenti e impiega circa 1.500 dipendenti.

Un settore in trasformazione

L'operazione si inserisce nella strategia adottata da diverse multinazionali del largo consumo, impegnate a semplificare il proprio portafoglio di marchi per concentrare gli investimenti sui brand più redditizi. Una scelta che sta creando nuove opportunità per i fondi di private equity. Platinum si è aggiudicato la divisione acque di Nestlé al termine di una lunga gara, superando la concorrenza di fondi come Pai e Cd&R. Il fondo, fondato dal miliardario Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, ha sede a Beverly Hills e gestisce oltre 48 miliardi. In trent'anni ha acquisito più di 550 aziende, tra cui in Italia il gruppo Polli e De Wave, specializzata nell'arredamento navale. Con l'operazione punta a sostenere la crescita di Peranel nel mercato statunitense, considerato il più importante del settore.

Crescita e investimenti

«All'interno di Peranel ogni brand potrà esprimere appieno le sue potenzialità – spiega la ceo Muriel Lienau –. L'ingresso di Platinum ci consentirà di aumentare gli investimenti, accelerando la crescita registrata negli ultimi sei trimestri». Tra gennaio e giugno le vendite della divisione acque di Nestlé sono cresciute del 5,1%, superando 1,9 miliardi, grazie soprattutto al mercato statunitense e ai marchi internazionali. «San Pellegrino è il miglior esempio della nostra capacità di far crescere un brand in tutto il mondo e in diverse categorie di prodotto, senza rinunciare alle sue radici territoriali», afferma Lienau, ricordando le 110 milioni di lattine di acqua aromatizzata "San Pellegrino Ciao" vendute negli Stati Uniti nell'arco di un anno. La ceo conferma anche la volontà di proseguire con gli investimenti in Italia. «Negli ultimi tre anni abbiamo investito 200 milioni negli impianti italiani e intendiamo mantenere questo ritmo anche in futuro. Facciamo fatica a soddisfare la domanda e abbiamo quindi bisogno di espandere la capacità produttiva nel Paese».

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