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Servizio idrico

Abbanoa restituisce il prestito: versati alla Regione oltre 231 milioni tra capitale e interessi – Che cosa succede ora

Abbanoa restituisce il prestito: versati alla Regione oltre 231 milioni tra capitale e interessi – Che cosa succede ora

La somma,è stata rimborsata attraverso il sistema PagoPA: l’86% del capitale sociale passerà ai 342 Comuni

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Questa mattina, mercoledì 30 luglio, Abbanoa, il gestore del servizio idrico integrato della Sardegna ha provveduto a restituire alla Regione il prestito da 180 milioni di euro che l'Unione europea aveva qualificato come aiuto di Stato incompatibile. Il pagamento è stato effettuato attraverso il sistema PagoPA e comprende non solo il capitale ricevuto, ma anche gli interessi maturati nel tempo. L'importo complessivamente versato ammonta a 231.300.094 euro.

Con il rimborso integrale della somma, Abbanoa mette così fine a una vicenda che aveva richiesto la restituzione del finanziamento concesso dalla Regione, dopo le valutazioni espresse dalle autorità europee in materia di aiuti di Stato. L’operazione è stata inviata correttamente.

Il pagamento è stato effettuato alla presenza del presidente Giuseppe Sardu, del direttore finanziario Antonio Mulas e del direttore generale Stefano Sebastio. La restituzione, dovuta, modifica gli assetti societari e accredita il modello di gestione pubblica come possibile soluzione anche per il futuro idrico della Sardegna, su cui si è chiaramente espressa l’amministrazione regionale, e in primis la presidente Alessandra Todde, assieme all’Ente di Governo d’Ambito (EGAS) e ai comuni soci nelle assemblee di dicembre 2025 e di aprile 2026.

Saranno, infatti, i Comuni i protagonisti della gestione del servizio: con la restituzione dell’Aiuto di Stato, si concretizzerà anche la rivoluzione nell’assetto societario di Abbanoa: i 342 municipi soci avranno complessivamente circa l’86 per cento del capitale sociale rispetto all’attuale quota di poco inferiore al 30 per cento.

«Abbiamo lavorato senza sosta per arrivare a questo risultato”, spiega il presidente del consiglio d’amministrazione di Abbanoa Giuseppe Sardu: «Grazie anche all’impegno dei nostri advisor, a cominciare dallo Studio BonelliErede. Ora la nostra azienda ha le carte in regola non solo per gestire il servizio fino al 2028, ma anche per chiedere l’estensione della durata della concessione fino al 2034: vogliamo dimostrare che è possibile anche per il futuro mantenere saldamente in mano pubblica la gestione dell’acqua in Sardegna, come del resto avviene in tutta l’Europa».

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