La Nuova Sardegna

La protesta

Il treno si ferma per ore, l’uso del bagno è vietato: ai viaggiatori indennizzo di 4 euro – Il racconto

di Paolo Ardovino
Il treno si ferma per ore, l’uso del bagno è vietato: ai viaggiatori indennizzo di 4 euro – Il racconto

La testimonianza: disagi sulle carrozze della tratta Olbia-Cagliari

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Sassari Se qualcuno dovesse dare un’accezione moderna all’idea di inferno, un viaggio in treno di oltre quattro ore di cui una stando fermi in mezzo al nulla per un incidente, a fine luglio, senza la possibilità di usare i bagni, è un’immagine che si addice bene.

Ma le Ferrovie dello Stato, per scusarsi di un tale disagio, hanno messo a disposizione dei viaggiatori un indennizzo di ben 4,15 euro. Chi era a bordo di quel treno regionale proprio su quella tratta, usa aggettivi che vanno da «degradante» a «umiliante».

A raccontare la vicenda è I.C., una donna sassarese, ne parla da madre preoccupata perché martedì 28 luglio su quel treno c’era la figlia, studentessa universitaria che da Sassari stava tornando a Cagliari. Il regionale partiva da Olbia ma la ragazza è salita alle 16.25 dalla stazione di Sassari e dopo circa mezz’ora, quasi all’altezza di Chilivani, il treno si è fermato. In mezzo alle rotaie ha incontrato il passaggio di bestiame e pare abbia preso in pieno una mucca, purtroppo un copione non così raro nei tratti più rurali degli itinerari sui binari dell’isola.

Per via dell’incidente il mezzo è rimasto fermo diverso tempo. Via mail i passeggeri dopo quasi un’ora hanno ricevuto una comunicazione di Trenitalia sulle cause di quella sosta non prevista. Poco dopo la ripartenza. Con un grande inconveniente di fondo: lungo quella tratta non è stato possibile usufruire dei servizi igienici a bordo.

«Una situazione del genere è umiliante, non è possibile per un breve viaggio e a maggior ragione se si è costretti a stare dentro un treno così tante ore – lamenta la donna –, non si può far pagare un biglietto per uno strazio».

Il punto, sostengono madre e figlia, «non è il tempo di arrivo che si è dilatato per l’attesa», perché si è trattato di un incidente «e ci dispiace anche per la mucca». Ma è l’impossibilità di accedere ai servizi ad aver amplificato il disagio e reso un inferno, appunto, tutta la traversata. Caronte, oggi, avrebbe guidato un treno regionale in Sardegna, in un pomeriggio assolato di piena estate, costringendo i dannati a bordo a trattenere i bisogni fisiologici fino alla sera.

Come si dice poi? La toppa è peggio del buco. L’indennizzo proposto nell’app o sul sito di Trenitalia a chi ha affrontato il viaggio è di 4 euro. «Il rimborso è arrivato stamattina», dicono. Almeno puntuale.

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